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giovedì 30 giugno 2022
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Russia e Ucraina: quale conseguenze per i velisti?

A seguito di un durissimo comunicato del CIO sono in arrivo conseguenze anche per gli atleti russi della vela

La velista russa Irina Gracheva, attiva nei Mini 650
La velista russa Irina Gracheva, attiva nei Mini 650
La velista russa Irina Gracheva, attiva nei Mini 650, via social fa una appello contro la guerra

La guerra in Ucraina sta scuotendo le coscienze europee e sono in arrivo implicazioni anche sul fronte sportivo. Con un durissimo comunicato datato 27 febbraio, il Comitato Olimpico Internazionale ha preso una posizione netta sulla questione, che potrebbe avere anche ripercussioni sul mondo velico.

“Il CIO sollecita tutte le Federazioni Sportive Internazionali a trasferire o cancellare i loro eventi sportivi attualmente previsti in Russia o Bielorussia. Va tenuto conto della violazione della tregua olimpica da parte dei governi russo e bielorusso e dare la priorità assoluta alla sicurezza degli atleti. Inoltre, il CIO esorta a non esporre la bandiera nazionale russa o bielorussa e a non suonare nessun inno russo o bielorusso in eventi sportivi internazionali…”.

Alla luce di questa presa di posizione c’è da capire come verrà gestita la presenza degli atleti russi in vista dei prossimi appuntamenti velici internazionali.

Al Trofeo Princesa Sofia di Palma, in programma dall’1 al 9 aprile, sono attesi circa una trentina di atleti russi divisi nelle classi 470, Nacra, 49er, IQ Foil, Formula Kite e Ilca.

Gli atleti, quelli non coinvolti, hanno già per altro pagato con pesanti sanzioni lo scandalo doping russo del 2014, che ha avuto conseguenze fino alle scorse Olimpiadi di Tokyo e a quelle invernali appena concluse, dove è stata bandita la bandiera russa e l’inno nazionale. Sanzione che quindi verrà prolungata.

Da segnalare anche l’appello, via social, della velista russa, attiva nei Mini 650, Irina Gracheva:

"Compatrioti! La guerra tra Russia e Ucraina è una VERGOGNA. Questa è la NOSTRA vergogna, ma purtroppo anche i nostri figli, generazione di russi giovanissimi e non ancora nati, dovranno assumersi la responsabilità. Non vogliamo che i nostri figli che vivono in un paese aggressore si vergognino del loro esercito che attacca uno stato indipendente vicino. Esortiamo tutti i cittadini russi a dire NO a questa guerra. Non crediamo che un'Ucraina indipendente sia una minaccia per la Russia o per qualsiasi altro Stato. Non crediamo alle dichiarazioni di Vladimir Putin secondo cui il popolo ucraino è sotto il potere dei 'nazi$ts' e deve essere 'liberato.' Chiediamo la fine di questa guerra!".

© Riproduzione riservata

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