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I capodogli delle Eolie: nove esemplari si muovono nell’arcipelago

I biologi del Progetto Capodeolo hanno registrato un’intensa attività di capodogli nella zona. Nove esemplari si muovono nell’arcipelago, ma per loro non mancano i pericoli

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Le Isole Eolie in estate sono una delle mete preferite per i croceristi in Mediterraneo che in questo magico arcipelago possono trovare tutto quello che vogliono, dalla natura incontaminata al divertimento a terra.

Noi umani non siamo i soli ad apprezzare questi luoghi, sembra che le Eolie piacciano particolarmente anche ai cetacei, ai capodogli in particolare.

Come emerge dallo studio “Progetto Capodeolo”, che ha registrato nell’arcipelago la presenza di 9 capodogli negli ultimi giorni come racconta anche nel video sottoriportato.



Questi grandi cetacei trovano nella biodiversità che offre l’arcipelago delle isole Eolie un ambiente di vita ideale e periodicamente ritornano in queste acque.

Il monitoraggio non è il solo obiettivo del Progetto Capodeolo, il suo scopo più ampio è quello di sensibilizzare le comunità dei pescatori sul delicato rapporto tra la loro attività e la presenza di numerose specie di cetacei.

"Si incominciano ad analizzare i dati acustici e di fotoidentificazione - afferma la biologa Monica Blasi, direttrice di Filicudi wildlife conservation - Pronto soccorso tartarughe marine - raccolti nell'ambito del Progetto Capodeolo. Diffonderemo nelle sette isole dissuasori acustici e visivi per ridurre le interazioni negative pesca-delfini.

Contribuiremo a coinvolgere i pescatori fornendo loro attrezzature alternative a basso impatto ambientale. I pescatori verranno supportati attraverso la creazione di Information desks per agevolare e informare sulle opportunità di finanziamento per la riconversione degli attrezzi e lo sviluppo di attività lavorative alternative alla pesca più sostenibili, come il "dolphin watching".

Promuoveremo - conclude Blasi - una campagna informativa e educativa per i pescatori e la popolazione locale”.

Sempre più spesso rimangono impigliati nelle reti o nelle attrezzature da pesca delfini, capodogli, tartarughe, un vero problema per i biologi che cercano di salvaguardare questi maestosi frequentatori delle Isole Eolie.