SVN logo

J 130, mancato naufragio, una storia finita bene

Un J 130 urta un oggetto sommerso che crea una falla, l’intervento di una nave da guerra salva la situazione

Abbonamenti SVN
ADV
Newport, USA – Il 14 maggio scorso, un J 130 stava navigando da Charleston a Newport, in Atlantico, a circa 90 miglia dalle coste statunitensi, quando alle 4,30 del mattino la barca che viaggiava di bolina ha urtato un oggetto sommerso non identificato.

L’urto è stato violento e subito dopo la barca ha iniziato a imbarcare acqua. La falla che si era aperta faceva entrare più acqua di quanto le pompe di sentina potessero far uscire.

Il comandante e proprietario della barca, Noel Sterrett, ha quindi deciso di disporre l’immediato abbandono del mezzo con tutto l’equipaggio. Ha preparato l’autogonfiabile per essere gettato in mare, ha disposto la borsa d’emergenza contenente cibo, acqua, V.H.F. portatili e quanto altro Noel pensava fosse necessario alla sopravvivenza sua e dei suoi.

Allo stesso tempo è stato dato il mayday e attivato l’Epirb. Fortunatamente a poche miglia di distanza navigava la USNS William McLean, una nave da carico della Marina Militare Americana che è intervenuta subito.

Il comandante della USNS William McLean ha fatto mettere in acqua un battello d’emergenza che ha portato a bordo del J 130 una potente pompa di svuotamento con la quale la barca è stata svuotata dell’acqua di mare, cosa che ha permesso di individuare dove si fosse verificata la falla, a una quindicina di centimetri sotto la linea di galleggiamento. Un buco largo circa 12 centimetri, più che sufficiente a mandare giù la barca in poche ore.

La USNS William McLean ha fatto intervenire un elicottero che ha portato alla barca una pompa più piccola che potesse essere istallata a bordo per permettergli di navigare verso terra, mentre gli specialisti della Marina hanno effettuato una riparazione di fortuna della falla.

Dopo che i militari hanno rifornito la barca di gasolio, questa ha potuto riprendere la navigazione scortata dall’unità militare che si è tenuta sopravento per difenderla dalle onde.

Nel frattempo un’unità della Guardia Costiera di 15metri si è messa in navigazione per raggiungere il J 130. A 30 miglia da costa, la Guardia Costiera ha preso in consegna la barca dalla nave militare e l’ha scortata sino a terra, in un cantiere dove già erano pronti a tirarla su con un travel lift.

Noel Sterrett è stato molto fortunato, e la macchina dei soccorsi americana ha dato una prova di efficienza notevole.