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Nuovi elementi sulla Jolly Nero

Cinque mesi fa, nel canale di Suez, la nave aveva avuto un guasto al motore analogo a quello verificatosi la notte dell’incidente nel porto di Genova

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Genova - La procura di Genova ha scoperto che la Jolly Nero, la nave che ha causato 9 morti nel porto di Genova abbattendo la torre di controllo la sera del 7 maggio, 5 mesi fa, nel canale di Suez, aveva avuto un guasto analogo a quello che si suppone abbia provocato l’indicente, il fermo temporaneo del motore. A questo si aggiunge un altro episodio analogo denunciato da Antonio Afossi, il pilota che la notte dell’incidente era sul ponte di comando della Jolly Nero insieme al comandate Roberto Paoloni. Il caso sarebbe accaduto nello stesso porto di Genova.

La procura di Genova ha disposto la perquisizione degli uffici della compagnia marittima Messina alla ricerca di tutti i documenti inerenti lo stato di manutenzione del cargo.
Il sospetto è che, nonostante le certificazioni del RINA mostrassero una nave in buone condizioni e ben mantenuta, la realtà fosse diversa.
 
Nel frattempo la perizioa sul cavo di poppa del rimorchiatore Spagna che era stato trovato spezzato, ha appurato che questo si è rotto dopo l’incidente e non prima, scagionando così, di fatto, i rimorchiatori che erano stati accusati dalla compagnia di navigazione di non essere riusciti a tenere sotto controllo la nave.
 
Quindi, ora, la tesi più accreditata è che la nave, in fase di manovra, una volta che aveva preso velocità in retromarcia, abbia perso l’uso del motore, non avendo così più la possibilità di fermarsi  e finendo contro la torre di controllo nonostante i rimorchiatori avessero tentato di trattenerla.
 

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