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La vela non si ferma: parola del Presidente FIV

Rispetto del protocollo e buonsenso, sono queste le indicazioni arrivate da Francesco Ettorre con un messaggio chiaro: la vela va avanti e non si ferma

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Il Presidente della FIV Francesco Ettorre mette al riparo la vela. Dopo l’ultimo DPCM emanato dal governo, anche se la vela non è considerata come uno sport di contatto, c’era un po’ di preoccupazione da parte dei circoli e degli appassionati circa la prosecuzione delle attività sportive, in particolare quelle in equipaggio.

In una nota il Presidente FIV ha chiarito la faccenda, rassicurando per il momento tutti: la vele, e le regate, vanno avanti, nel rispetto del protocollo messo a punto dalla FIV in collaborazione con il Ministero dello Sport.

“Vi confermo che le competizioni sportive, presenti alla data del 18 Ottobre nel calendario nazionale ed in quelli zonali , possono regolarmente disputarsi, essendo esse riconosciute di interesse nazionale o regionale dalla Federazione Italiana Vela.

Il tutto va fatto nel rigoroso rispetto del 'Protocollo federale' di regolamentazione delle misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del COVID-19- pubblicato sul sito federale che tiene conto e rispetta appieno tutte le previsioni ministeriali, in ambito sportivo, in materia di contrasto e contenimento del virus.

Quanto alle sessioni di allenamento, anch'esse sono consentite, a porte chiuse, presso le sedi degli Affiliati. Va ricordato che lo Sport della Vela, per le sue intrinseche caratteristiche di attività individuale, praticata all'aria aperta, in uno scontato distanziamento statico e dinamico, è stata l'apripista della ripresa dell'attività sportiva subito dopo il lockdown…

Dobbiamo ora compiere ancora uno sforzo, che non solo contribuirà a mantenere il nostro sport tra quelli più sicuri, ma che certamente metterà in evidenza quanto i comportamenti corretti di un’intera comunità 'sportiva' possano portare benefici al Paese.” Queste le parole di Francesco Ettorre.

Si va avanti quindi nel rispetto delle regole, del protocollo e del buon senso. In particolare giova riproporre il punto del protocollo riguardante la normative riservata alle barche d’altura, al punto 13 del documento:

“Nelle sessioni di allenamento svolte su imbarcazioni di altura, indossare la protezione naso e bocca nelle fasi che precedono e/o seguono l’attività di allenamento, e nelle fasi di pausa della stessa.

Si consiglia far uso di segnaletica sulla coperta per consentire il rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro. Il numero dei componenti dell’equipaggio a bordo sarà determinato in base alla capienza dell’unità e sulla possibilità di attuare le misure di distanziamento interpersonale di almeno 1 metro, verificando nel contempo che il numero ridotto dell’equipaggio consenta una navigazione in piena sicurezza.

Il numero degli atleti che possono usufruire degli spazi interni dell’imbarcazione dovrà essere determinato in base delle dimensioni dell’ambiente e dovrà essere posizionata idonea segnaletica che identifichi le postazioni da utilizzare nel rispetto della distanza interpersonale. L’ambiente interno dovrà essere adeguatamente areato.

Gli interni dell’imbarcazione e le attrezzature di coperta a contatto con gli atleti dovranno essere oggetto di sanificazione con nebulizzatore contenente soluzione alcolica al 75% o con altro prodotto approvato dalle Autorità sanitarie”.

La vela va avanti e affronta la tempesta COVID quindi, nella speranza di potere avviare la stagione delle regate invernali ormai alle porte.