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mercoledì 25 novembre 2020

La bomba sotto il mare

Davanti alla Sicilia uno dei più grandi vulcani d’Europa, forse è ancora attivo

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Milazzo –Il consiglio nazionale delle ricerche di Napoli e l’istituto di geofisica e vulcanologia di Roma, stanno valutando la possibilità di elencare il Marsili, il più grande vulcano d’Europa e del Mediterraneo che si trova a circa 900 metri di profondità davanti alle coste siciliane e calabre e che si pensava estinto oltre 100.000 anni, tra i vulcani attivi potenzialmente pericolosi.

Un pericolo che vista la mole del vulcano che è lungo circa 70 chilometri e largo 30, se si concretizzasse, sarebbe catastrofico.

La notizia è arrivata in questi giorni in seguito a degli studi che hanno determinato che il vulcano ha eruttato l’ultima volta tra i 3.000 e i 5.000 anni fa, un periodo di tempo per noi lunghissimo, ma relativamente breve in vulcanologia.

I vulcanologi sospettano che il Marsili, sotto la superficie, sia ancora in attività e che quindi, come il Vesuvio, Campi Flegrei, Stromboli, Etna, Vulcano e Lipari, possa eruttare in qualsiasi momento, il che provocherebbe un maremoto dalle conseguenze variabili a seconda dell’entità dell’eruzione.