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Morte di Giulia Maccaroni: indagate tre persone tra cui il comandate della barca

La Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha iscritto tre persone nel registro degli indagati per la morte della hostess 29 enne Giulia Maccaroni nell’incendio della barca dove lavorava, il Morgane

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Venerdì 3 settembre, la Procura della Repubblica di Torre Annunziata, che indaga sulla morte della giovane hostess Giulia Maccaroni che ha perso la vita nell’incendio della barca dove lavorava, ha iscritto nel registro degli indagati tre persone: l’armatore della barca, il legale rappresentante della società che gestisce la barca da charter e il comandante della stessa.

La giovane 29enne è morta asfissiata nell’incendio dell’imbarcazione di 22 metri, il Morgane, al termine di un lungo noleggio quando la barca era ormeggiata nel Marina di Stabia.

La procura ha ipotizzato i reati di incendio, sommersione (una declinazione del reato di naufragio) e omicidio colposo. La procura sottolinea come si tratti di un atto dovuto per consentire ai tre uomini di portare all’attenzione della procura la loro versione dei fatti.

Ieri, sabato 4 settembre, è stata effettuata l’autopsia sul corpo della giovane e tra qualche giorno si avrà o meno la conferma all’ipotesi che la donna sia morta asfissiata all’interno della sua cabina mentre dormiva a causa dei fumi provocati dall’incendio della barca portati dall’impianto di aria condizionata.

Nel frattempo una perizia tecnica dello scafo che è stato recuperato e messo a terra, sta cercando di stabilire le cause dell’incendio che la notte del 30 agosto ha provocato la morte di Giulia.

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