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Oggi la giornata della Marina Militare

Oggi 10 giugno giornata della marina Militare in occasione dei festeggiamenti per la vittoria di Premuda

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Roma – Oggi si terranno a Roma presso il palazzo della Marina Militare, nel rispetto delle norme anticovid 19, le celebrazioni per la giornata della Marina Militare.

La Marina Militare della Repubblica italiana nasce dalle ceneri della Regia Marina Militare nel 1946, mentre la Regia Marina era nata nel novembre del 1860. La giornata del 10 giugno è stata scelta per festeggiare la marina perché in quel lontano giorno del 1918 al termine della 1° guerra mondiale si registrò un successo della marina con l’attacco da parte di due MAS a un convoglio di navi austro ungariche dirette ad attaccare Otranto.

In quell’occasione il MAS 15 e il MAS 21 (motoscafi veloci armati di siluri) comandati rispettivamente da Luigi Rizzo e Giuseppe Aonzo erano stai inviati in perlustrazione vicino all’isola croata di Premuda, con l’intento di sorprendere le navi tedesche che si presumeva si sarebbero dirette ad Otranto per attaccare il canale.

I due battelli subacquei alle 3:15 del mattino quando stavano riprendendo la via di casa per ricongiungersi alle torpediniere di appoggio, scorsero del fumo in lontananza e si avvicinarono al luogo da dove questo proveniva alla minima velocità.

Dopo poco capirono che si trattava della flotta nemica con al centro due navi da battaglia scortate da dieci torpediniere ciascuna.

I comandanti dei Mas decisero l’attacco.

Le condizioni erano irripetibili, il mare era un olio e una leggera foschia si poggiava sull’acqua impedendo di vedere i mezzi che avanzavano. Si avvicinarono a bassa velocità al gruppo di navi nemiche e quando furono vicino, accelerarono portandosi a una velocità di circa 12 nodi e zig zagando tra le torpediniere raggiunsero le navi da battaglia.

Quando il MAS 15 comandato da Rizzo fu a 300 metri dalla Szent Istvan lanciò i suoi siluri che colpirono la nave al centro segnandone la fine. Nel mentre il MAS 21 comandato da Aonzo arrivò a 450 metri dalla Tegetthoff e lanciò i suoi due siluri. Uno di questi andò a vuoto e l’altro colpi la nave, ma la spoletta d’innesco non si attivò e il siluro non esplose risparmiando la nave austro ungarica.

I due Mas scapparono mentre la Szent Istvan cominciava a piegarsi su di un lato. Una Torpediniera cercò di inseguirli, ma uno dei MAS lanciò in acqua una bomba antisommergibile che esplose proprio davanti alla Torpediniera convincendola a desistere dall’inseguimento.

Gli italiani, in quell’occasione non riportano alcun danno.