A finire in mano ai malavitosi la motonave Rosalia D'Amato. A costituire l'equipaggio sei italiani e quindici filippini, tutti al momento in buone condizioni di salute
dalla Redazione
giovedì 21 aprile 2011
La nave Rosalia D'Amato, finita questa notte in mano ai pirati
Oman – Nuova unità italiana, dopo la Savina Caylyn in mano ai pirati. Si tratta della motonave Rosalia D'Amato, sequestrata questa notte dai predoni del mare a quattrocento miglia dalle coste dell'Oman. “L'attacco si è verificato intorno alle 4 e mezza di notte – ha raccontato il comandante d'armamento Carlo Miccio – e sembra che un paio di barchini veloci in mano ai pirati abbiano cominciato a sparare contro la nave per farla fermare. A quel punto i malavitosi sono saliti a bordo”. A costituire l'equipaggio ventuno peesone, di cui sei italiane e quindici di nazionalità filippina. “L'ultimo contatto che ho avuto con il comandante della nave è stato breve – ha continuato Miccio – ma mi ha assicurato che i membri dell'equipaggio stanno bene”. La Rosalia D'Amato appartiene alla flotta che fa capo alla società Perserveranza Spa. Costruita nel 2001, era salpata dalla costa brasiliana lo scorso 2 aprile alla volta dell'Iran, dove avrebbe dovuto trasportare un carico di semi di soia la prossima settimana.
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