sabato 11 luglio 2026
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Sequestrato il pontile Domiziano

Sigilli della finanza su oltre duecento posti barca nel comune toscano. E l’inchiesta della Procura di Grosseto potrebbe allargarsi ad altre diciassette strutture di Porto S. Stefano e Porto Ercole

Porto Santo Stefano, nel cuore dell'Argentario
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Monte Argentario – Gli uomini della guardia di finanza hanno posto i sigilli venerdì, sotto disposizione della Procura di Grosseto, sui duecento posti barca del pontile Domiziano, a Porto Santo Stefano. Consegnati, inoltre, cinque avvisi di garanzia nei confronti di due funzionari comunali, il progettista, il costruttore e il proprietario della struttura con accuse che vanno dall’abuso edilizio, alla violazione delle norme di tutela ambientale, all’occupazione abusiva del suolo demaniale.
Secondo le disposizioni dei giudici, il pontile dovrà essere rimosso e le barche dovranno trovarsi un nuovo punto d’ormeggio. Questo sequestro potrebbe essere soltanto il primo di una lunga lista che comprenderebbe altre diciassette strutture galleggianti presenti a Porto Santo Stefano e Porto Ercole. Sembra infatti che i magistrati abbiano riletto le vecchie carte comunali, scoprendo che l’ultimo piano regolatore per le strutture portuali risale al 1959 e non prevede la costruzione di pontili. Addirittura, Porto Ercole sarebbe definito ancora come un porto rifugio per le imbarcazioni in caso di tempeste.
Gli avvocati che rappresentano il pontile Domiziano, intanto, hanno già annunciato che faranno ricorso al Tribunale del Riesame. “Le perplessità sono molteplici – hanno dichiarato – e si tratta di una misura cautelare pesante. Il porto Domiziano ha tutti i titoli e documenti in regola. Non è escluso che avvieremo un fronte amministrativo anche con il Comune di Monte Argentario”.

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