SVN logo
SVN solovelanet
sabato 28 novembre 2020

Sei milioni di anni fa, un’alluvione riempì il Mediterraneo

Scienziati trovano evidenze di un enorme alluvione avvenuta 6 milioni di anni fa

Abbonamenti SVN
ADV
Un team internazionale di scienziati provenienti da diverse università e guidato da Aaron Micallef dell'Università di Malta e da Angelo Camerlenghi dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, Ogs, e che ha coinvolto, oltre ad altri ricercatori Ogs, anche ricercatori dell'Ictja-Csic (Spagna), dell'Università di Brest/Cnrs (Francia), dell'Università di Catania, dell'Università di Kiel e Geomar (Germania), ha scoperto in fondo al Mediterraneo evidenze di un'alluvione di proporzioni bibliche che provocò una cascata alta 1.500 metri.

Un’alluvione avvenuta circa 6 milioni di anni fa.

Secondo gli scienziati tra i 6 a i 7 milioni di anni fa, il Mediterraneo, a causa dell’ostruzione dello stretto di Gibilterra si prosciugò diventando un grande lago salino. Il fenomeno è conosciuto come Crisi di Salinità Messiniana. Durante la crisi il livello del mare scese anche di mille metri. Dopo circa 640.000 anni, gli scienziati credono che per qualche ragione l’ostruzione dello stretto venne a mancare e ci fu un’alluvione che inondò l’intero Mediterraneo riportando il livello del mare alle sue origini. Un’alluvione conosciuta con il nome di alluvione Zancleana.

La ricerca degli scienziati ha evidenziato una zona di detriti all’altezza di Nola, in Sicilia, che arriva ad avere un’altezza di 900 metri e una superficie analoga a quella dell’isola di Creta nell’Egeo. I detriti indicano come la massa d’acqua arrivata in Mediterraneo dall’oceano ha superato la scarpata di Malta (un'enorme falesia calcarea sottomarina, al tempo parzialmente emersa) provocando una cascata alta 1500 metri.

L’acqua che scorreva vorticosa ha eroso un canyon di 5 chilometri di larghezza e 20 chilometri di lunghezza sul fondale marino che è ancora preservato sott'acqua al largo della città di Noto (Sicilia sud-orientale).