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Soldini conquista il record della Manica

Match race tra Maserati e Power Play: il Multi 70 italiano segna il nuovo record alla media di 30,59 nodi e Soldini conquista il record della Manica

NSS
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Nuovo record in poche settimane per Giovanni Soldini e Maserati Multi 70, che hanno fatto registrare un nuovo tempo di riferimento nella traversata della Manica, dopo quello da Plymouth a La Rochelle.

Partiti da Cowes (UK), hanno tagliato il traguardo al largo di Dinard (FR) percorrendo le 138 miglia in 4 ore, 30 minuti e 49 secondi, con una velocità media di 30,59 nodi: il Team italiano migliora di 18 minuti il tempo stabilito nel 2015 da Lloyd Thornburg e Brian Thompson a bordo di Phaedo3. I tempi di percorrenza sono stati raccolti dai due equipaggi in gara, dovranno essere ratificati dal World Sailing Speed Racing Council.

Non era un record banale da battere, e il coefficiente di difficoltà era ancora più alto perché in acqua Maserati oltre a combattere contro il tempo ha lottato contro un rivale vero, il Multi 70 Power Play, che ha tagliato il traguardo di Dinard appena 4 minuti dopo Maserati, concludendo la prova con un tempo di 4 ore, 34 minuti e 6 secondi.

Entrambe le barche hanno quindi migliorato il tempo del 2015, a conferma che in acqua è stata sfida vera. A bordo di Maserati hanno regatato Ambrogio Beccaria, Vittorio Bissaro, Guido Broggi, François Robert, Carlos Hernandez Robayna e Matteo Soldini. Oltre ai suoi uomini storici Soldini ha voluto Vittorio Bissaro, specialista di multiscafi e grande protagonista della classe Nacra 17, e Ambrogio Beccaria, astro nascente della vela oceanica italiana, vincitore della Mini Transat 2019.

“La prima ora è stata piuttosto lenta”, racconta Soldini, “per uscire dal Solent abbiamo dovuto fare 5 o 6 strambate. Una volta nella Manica fortunatamente siamo decollati e siamo partiti a chiodo! Abbiamo fatto una traversata molto veloce, con medie fino a 35 nodi. Questo però non era abbastanza per battere PowerPlay, che faceva comunque delle velocità eccezionali, ma quello che ha fatto davvero la differenza è stata la rotta: siamo stati super attenti alle traiettorie, in particolare tra le Isole del Canale, e questo ci ha permesso di ottenere questi pochi minuti di vantaggio. Volevo quindi ringraziare il mio super equipaggio, ma anche Peter Cunningham e PowerPlay, che hanno reso la sfida ancora più emozionante”.

Le sfide di Maserati in queste acque non sono finite, così come non è concluso il confronto con Power Play. Soldini e il suo equipaggio andranno infatti all’attacco del record del Fastnet Original Course (da Cowes a Plymouth, passando per il faro di Fastnet, a sud dell’Irlanda), fissato solo poche settimane fa dal rivale.

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