
Le 215 imbarcazioni e i 1.100 velisti, rappresentanti di 32 nazioni, hanno lasciato il porto spagnolo nella tarda mattinata, con arie di circa dieci nodi provenienti da est che hanno permesso di doppiare la boa di disimpegno con lo spinnaker issato. Nelle prossime ore è previsto un rinforzo del vento fino a toccare punte superiori ai venti nodi.
Sei sono le barche italiane iscritte all’evento: Avenir (Harmony 37 di Ferdinando Acerbi), Bradamante (Nauta 65 di Antonio Razzuoli), Monomotapa (Swan 46 di Alberto Querci), Nemo (Nautitech 47 di Andrea Aliverti), Ourson Rapide (Proto Finot-Conq di Paolo Rosaenda) e Tyke (Felci 61 di Marco Serafini). Le prime tre gareggeranno nella divisione Cruising, Nemo in quella riservata ai multiscafi, le altre nel più corsaiolo raggruppamento Racing.
L’imbarcazione più grande iscritta all’evento è Highland Breeze, lo Swan 112 di Albert Keularts lunga oltre trentaquattro metri. L’unità dalle dimensioni minori è invece Zahara, il Sadler 29 di Ron Dunn che supera appena gli otto metri e mezzo. Negli scorsi giorni si sono tenuti i consueti seminari su meteorologia, sicurezza e utilizzo della radio di bordo. Il record del percorso appartiene a Alexia B, il Maxi di Alberto Roemmers che nel 2006 completà la regata in 11 giorni, 5 ore e 32 minuti.
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