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mercoledì 25 novembre 2020

Day 20 - La grande cavalcata

Stabilito nuovo record di percorrenza su monoscafi per solitari

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Usciti dall’influenza dell’anticiclone di Sant’Elena, la testa della Vendée Globe scatta in avanti. Sembra di vederli a cavallo del 40 esimo parallelo, ormai con le prue verso est, correre tra le onde sul filo dei venti nodi verso Capo di Buona Speranza. Cinque barche, una vicina all’altra, lanciate in una corsa entusiasmante che vede il record di percorrenza nelle 24 ore su monoscafo per solitari cadere ad opera di François Gabart per poi essere nuovamente abbattuto poche ore dopo da Jean Pierre Dick con Virbac Paprec 3.

Da prima è François Gabart su Macif che, tra giovedì 29 e venerdì 30 novembre, infrange il record di percorrenza stabilito da Alex Thompson nel 2003 con un amedia di 20,1 nodi e 482,91 miglia percorse. Il giorno seguente è la volta di Jean Pierre Dick con Virbac Paprec 3 che copre 498,80 miglia in 24 ore tenendo una media di 20,7 nodi. La cavalcata di Jean Pierre l’ha portato a scalzare Armel Le Cléac'h dalla posizione di testa dopo giorni che lo skipper di Banque Populaire la deteneva con picchi di 200 miglia di vantaggio.

I 40 ruggenti – In queste ore, Jean Pierre Dick e i suoi inseguitori, stanno passando il 40 esimo parallelo e entrando ufficialmente nella zona dei 40 ruggenti. I primi cinque skipper, Dick, Le Cléac'h, Gabart, Stamm e Thomson, sono a meno di 100 miglia l’uno dall’altro e stanno correndo verso l’Augilles gate, che dovranno lasciarsi a sud. Il vento artefice di questa galoppata verso i 40 gradi di latitudine sud, è un nordovest tra i 20 e i 25 nodi di reale.

Armel Le Cléac'h - Jean Le Cam, lo aveva detto, “la scelta di Le Cléac'h di stringere verso est e rischiare l’attraversamento dell’anticiclone di Sant’Elena è sbagliata” e forse aveva ragione. All’inizio della zona di venti deboli creata dall’anticiclone, Le Cléac'h aveva oltre 150 miglia di vantaggio che in alcune ore è arrivata a 200 miglia, ma nelle ultime 48 ore, questo vantaggio è stato mangiato dai suoi avversari che, pur scegliendo la via più lunga che li ha portati a continuare la discesa verso sud per aggirare l’anticiclone, hanno goduto di venti più robusti che li hanno spinti a velocità decisamente superiori a quelle di Banque Populaire e hanno determinato la conquista della prima posizione da parte di Jean Pierre Dick. La distanza tra Dick e Le Cléac'h, è intorno al miglio e quindi la leadership di Jean Pierre è ancora tutta in discussione, ma quel che conta è che, in 48 ore , uno sbaglio tattico ha annullato il grande lavoro svolto da Le Cléac'h per mantenere il dominio della regata.

Nelle retrovie – Il resto della flotta sta ancora soffrendo venti deboli che li costringono a velocità decisamente più basse della testa della regata, quindi in queste ore il gap tra loro e la testa della regata è destinato ad aumentare.

Alessandro Di Benedetto – Alessandro è ormai bloccato in ultima posizione con oltre 1.200 miglia di distanza dalla testa della regata, il suo obiettivo non sembra più quello di entrare nel gruppo degli inseguitori, ma quello di arrivare in fondo alla regata puntando sulla capacità di evitare problemi e l’abilità nel giocare di prudenza, sperando al contempo che un numero elevato di barche sia costretto al ritiro. Forse l’unico modo possibile di affrontare la regata con una barca decisamente più lenta delle altre anche se, certamente, un modo poco entusiasmante.

Classifica del 1 dicembre ore 09:00
1. Jean-Pierre Dick - Virbac Paprec 3
2. Armel Le Cléac - Banque Populaire
3. François Gabart - Macif
4. Cheminées Poujoulat - Bernard Stamm
5. Alex Thomson - Hugo Boss
6. Jean Le Cam - SynerCiel
7. Mike Golding - Gamesa
8. Dominique Wavre - Mirabaud
9. Javier Sansó - Acciona 100% EcoPowered
10. Arnaud Boissières - Akena Vérandas
11. Tanguy De Lamotte - Initiatives-coeur
12. Bertrand De Broc - Votre Nom Autour du Monde avec EDM Projets
13. Alessandro Di Benedetto - Team Plastique