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Alinghi, ricorso per gli Emirati

Non finiscono le diatribe giudiziarie tra i contendenti della storica brocca. Alinghi torna in aula per presentare un ricorso in appello al no verso Ras Al Khaimah

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New York – Contrattacco di Alinghi. Il defender di Coppa America ha presentato alla corte dello Stato di New York un ricorso in appello con procedura di urgenza contro l’ultima sentenza che ha dichiarato illegittimo l’emirato di Ras Al Khaimah come sede dell’evento.

Le motivazioni di Alinghi trovano fondamento nella dichiarazione del giudice Cahn, che in una precedente sentenza aveva concesso al sindacato elvetico la possibilità di scegliere dove disputare l’evento. Decisione non confermata da un altro togato d’oltreoceano, Shirley Konerich, che dopo essere stato chiamato in causa da Bmw Oracle, lo scorso 27 ottobre ha invalidato la scelta di Ras Al Khaimah. Secondo l’ultimo verdetto della corte americana, infatti, la scelta della sede per la Coppa America deve attenersi a quanto prescritto dal Deed of Gift, ovvero che per il mese di febbraio sia selezionata una località appartenente all’emisfero australe. Come unica possibilità di difendere la storica brocca a nord dell’equatore, ad Alinghi è stata concessa l’opzione di Valencia.

Domani, intanto, le parti sono state convocate in aula per discutere di un'altra questione legale riguardante le regole di regata e le misurazioni di stazza.

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