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Ras Al Khaimah, la corte dice no

La giustizia statunitense dichiara illegittima la sede scelta da Alinghi per la prossima Coppa America. Si dovrà regatare nell’emisfero sud o, come unica alternativa, a Valencia

Torqeedo
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New York – Non ci sarà nessuna Coppa America a Ras Al Khaimah, negli Emirati Arabi Uniti. A deciderlo è stata ieri la corte dello stato di New York, che ha accolto il ricorso presentato lo scorso mese da Bmw Oracle contro la legittimità della sede scelta da Alinghi.

Per i togati statunitensi, infatti, il defender deve attenersi a quanto scritto sul Deed of Gift, ovvero che nel mese di febbraio la regata debba svolgersi assolutamente in una località dell’emisfero sud. Unica alternativa concessa a Bertarelli e soci è quella di Valencia. I giudici d’oltreoceano hanno anche voluto sottolineare come questa sia stata l’unica causa che li abbia fatti pendere per un parere negativo nei confronti dell’Emirato, ritenuto tuttavia sicuro e affidabile per organizzare un evento di simili dimensioni.

“Questa è una decisione deludente – ha detto Lucien Mejesman, avvocato del sindacato elvetico – dal momento che la sentenza del 2008 emessa dal giudice Cahn permetteva di organizzare la Coppa a Valencia o in qualsiasi altra località. Ras Al Khaimah ha speso tempo e fatto sforzi eccezionali per questo progetto. Li ringraziamo e ci scusiamo per questa inaspettata sentenza della corte di New York”.

Sulla questione ha rilasciato una dichiarazione anche Bmw Oracle. “Siamo soddisfatti della decisione odierna – ha detto Tom Ehman, portavoce del consorzio di Larry Ellison – e attendiamo le decisioni del giudice Konreich relative ad altri due punti. Per prima cosa speriamo che ad Alinghi venga vietato di aggiungere zavorra, equipaggiamento o velisti alla barca dopo che ne sarà verificata la corrispondenza alle misure fissate dal Deed of Gift. Poi, mi auguro che il giudice capisca la necessità di nominare una giuria giusta e imparziale che abbia normale potere decisionale”.

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