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Coutts: “Torniamo a Valencia”

Lo skipper di Bmw Oracle indica nella città spagnola la soluzione più facile per risolvere la questione della sede di Coppa America. Annunciando, inoltre, importanti novità a bordo del trimarano a stelle e strisce

Torqeedo
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New York – All’indomani della sentenza della corte americana che ha dichiarato illegittima la sede di Ras Al Khaimah, negli Emirati, per disputare la prossima Coppa America, Russell Coutts, direttore sportivo di Bmw Oracle, non ha esitato nel proporre la sua alternativa.

“Valencia è la miglior opzione possibile – ha detto lo skipper neozelandese – per riportare l’America’s Cup in mare il prima possibile. Questo è quello che ci chiedono i velisti di tutto il mondo. La città spagnola sarebbe l’ideale, perchè sia noi che Alinghi abbiamo lì le nostre basi, e sarebbe facile ricreare in breve tempo lo spirito di festa che ha accompagnato l’ultima edizione dell’evento”.

Un’ipotesi che non dispiacerebbe neanche alle autorità locali. “La scorsa settimana – continua Coutts – Cristobal Grau, assessore allo sport di Valencia, ha detto che ci vorrebbero soltanto poche settimane per far tornare la città in azione. E il sindaco del comune spagnolo, Rita Barbera, ha dichiarato che accoglierebbe di nuovo la Coppa America a braccia aperte”.

La soluzione valenciana, infatti, sarebbe possibile anche per la corte americana, che ha invitato Alinghi a scegliere una località dell’emisfero australe con l’unica eccezione della città spagnola, su cui entrambi i sindacati avevano raggiunto in passato il mutuo consenso. Oltre a dimostrarsi disponibile a riaprire un dialogo in tal senso, Coutts ha annunciato qualche novità per il maxi trimarano da novanta piedi che contenderà la storica brocca al defender.

“Siamo pronti a sfidare Alinghi in acqua a febbraio – ha concluso – e la nostra barca a San Diego sta svolgendo una serie di allenamenti con le ultime novità montate a bordo. E altri sviluppi tecnologici dovrebbero arrivare a breve”.

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