martedì 18 giugno 2024
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Team Malizia ripara albero in carbonio danneggiato in Oceano del Sud durante la The Ocean Race

Team Malizia ripara con successo l'albero in carbonio danneggiato in Oceano del Sud durante la The Ocean Race grazie a un'operazione complessa in testa d'albero [VIDEO]

Team Malizia ripara albero in carbonio danneggiato in Oceano del Sud durante la The Ocean Race
Team Malizia ripara albero in carbonio danneggiato in Oceano del Sud durante la The Ocean Race
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Si può riparare un albero in carbonio, gravemente danneggiato, in pieno Oceano del Sud con mare formato?

Sì, se sei un equipaggio della The Ocean Race simili scenari di crisi devo sempre essere previsti.

E così ha fatto Team Malizia, dello skipper tedesco Boris Hermann, impegnato nella terza tappa del giro del mondo in equipaggio, la mitica Leg 3 partita da Cape Town in rotta verso Itajai.

Circa 24 ore fa l’Imoca aveva comunicato un importante danno all’albero in carbonio. Una drizza, a causa delle enormi sollecitazioni che ricevono le attrezzature nel Suthern Ocean, è uscita dalla scatola della sua puleggia dentro l’albero.

Il dyneema della drizza, materiale tenacissimo e ultra resistente, ha letteralmente segato l’albero provocando un taglio del carbonio di diverse decine di centimetri.

Una situazione molto pericolosa con oltre 10 mila miglia da coprire prima del traguardo in Brasile. Il team a questo punto doveva decidere se ritirarsi dalla tappa o tentare una riparazione.

La co-skipper Rosaline Kuiper è salita in testa d’albero per fare un report dettagliato del danno, che è stato inviato al team di terra e al costruttore dell’albero per capire se ci fossero i margini per un intervento.

A questo punto è entrato in scena Will Harris, altro membro dell’equipaggio di Malizia, che è passato alla fase operativa: rilaminare e rinforzare l’albero nella zona danneggiata, riportando la drizza nella sua corretta collocazione.

L’operazione, tra valutazione del danno, studio delle soluzioni possibili, e intervento pratico, ha portato via a Team Malizia quasi 24 ore di tempo.

La regata per loro è in parte compromessa, almeno per la vittoria, ma portare la barca al traguardo a questo punto è comunque un successo.

La domanda ovvia adesso è se la riparazione reggerà per il resto della tappa, ma su questo il team sembra avere un cauto ottimismo. Tutto dipende da quanto sia estesa la delaminazione dell’albero nel punto di rottura.

Gli alberi in carbonio vengono laminati strato dopo strato, con un mix di fibre e resina: quando si causa un taglio di questo genere, il rischio è che le pelli della struttura si separino e la delaminazione inizi a “camminare” lungo il fusto.

Presupponiamo che Will Harris abbia rilaminato e fatto penetrare della resina aggiuntiva in una zona un po’ più ampia rispetto al danno, in modo da rinforzare tutto intorno.

Più difficile adesso sarà capire se Malizia potrà spingere al massimo la barca o se, a causa della situazione sull’albero, saranno costretti a rallentare e andare in modo più prudente per evitare complicazioni peggiori che a quel punto metterebbero a serio rischio la fine della tappa.

In ogni caso il lavoro dell’equipaggio di Boris Hermann entra già di diritto nelle imprese di quest’edizione della The Ocean Race, con una dimostrazione di capacità tecniche non di poco conto.

La regata nel frattempo va avanti, con Holcim PRB ormai in fuga approfittando degli inconvenienti subiti dagli altri Imoca 60, con Guyot che è stato costretto al rientro a Cape Town per una delaminazione dello scafo.

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