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giovedì 19 maggio 2022
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Gli armatori russi che regatano in Italia nel mirino delle sanzioni internazionali

Non sono a rischio per le sanzioni internazionali solo i proprietari dei megayacht a motore, ma anche alcuni armatori nel mondo della vela e delle regate

Tp 52 Freccia Rossa di Vadim Yakimenko
Tp 52 Freccia Rossa di Vadim Yakimenko

Gli armatori russi, oltre agli atleti che sono stati banditi dalle regate, sono nel mirino delle sanzioni internazionali a causa della guerra in Ucraina, e non ci sono solo i grandi e famosi proprietari di mega yacht a motore ma potrebbero rischiare anche diversi appassionati di vela che regatano ormai da molte stagioni in Italia.

Non è un mistero che nell’est Europa, in Russia in particolare, negli ultimi 10 anni la vela sia diventata uno sport molto popolare. Sono tanti nel mondo i facoltosi russi che si sono innamorati della vela. Alcuni di loro si orientano più alla crociera, commissionando ai cantieri più prestigiosi al mondo yacht custom di grandi dimensioni con cui navigare intorno in Mediterraneo o in Oceano. Altri optano invece per il mondo delle regate e molti di loro hanno scelto negli ultimi anni l’Italia per i loro programmi sportivi.

Si tratta per esempio dell’armatore del Tp 52 Freccia Rossa Vadim Yakimenko, un velista che potremmo definire ormai come un veterano delle regate offshore in Mediterraneo. Yakimenko è stato un assiduo frequentatore di una regata come la Rolex Giraglia, che ha anche vinto nel 2017 nella classifica IRC overall, quella che assegna la vittoria generale, oltre ad altri buoni piazzamenti.

Yakimenko non è il solo che ha scelto l’Italia come meta preferita per le regate. C’è anche per esempio Igor Rytov di Russian Bogatyrs, molto attivo nella classe Melges 20, prima anche tra i Melges 40 e non solo. Sempre nel mondo delle regate Melges ci sono anche Vladimir Prosikhi di Nika, Kiril Frolov di Hubex, Valentin Zavadnikov di Synergy, Alexander Mikhaylik di Alex Team, Alexandr Ezhkov e Pavel Gratchev. Tornando invece a nomi più noti, nella classe Tp 52 spicca il nome di Vladimir Liubomirov, appassionato velista che ha avuto diversi yacht da regata.

Andando aldilà dei singoli nomi che abbiamo citato, e nell’attesa di capire se e quanti verranno coinvolti in eventuali sanzioni e per quanto tempo, si evidenzia come gli armatori russi siano stati in questi anni una risorsa importante per l’industria nautica in generale e per quella della vela in particolare.

Molti dei nomi citati hanno dei team di professionisti ben strutturati, che coinvolgono da un punto di vista lavorativo molte persone e aziende nel mondo della vela. Non vi è dubbio che la presenza di velisti russi in questa industria e nel suo indotto sia stata importante in questi anni e per questo lo scenario geopolitico attuale, con i suoi venti di guerra, coinvolge in modo diretto aziende e professionisti che operano nel mondo della vela.

© Riproduzione riservata

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