SVN logo

Attacco mortale di uno squalo a un giovane surfista in Australia

I testimoni raccontano di una scena da film dell’orrore, il giovane surfista Timothy Thompson subisce un attacco mortale da uno squalo e lascia la moglie incinta

Abbonamenti SVN
ADV
L’onda perfetta, il surf infinito cavalcandola, l’adrenalina di navigare in “The tube” all’interno dell’onda, chissà se queste erano anche le emozioni e i desideri di Timothy Thompson, l’uomo di 31 anni ucciso il 6 settembre da uno squalo a Emerald Beach, nel South Wales in Australia.

I testimoni hanno definito la scena come “raccapricciante”. Lo squalo è comparso dal nulla, come spesso accade in questi casi, in mezzo al gruppo dei surfisti, e ha attaccato il malcapitato più vicino a lui, il povero Thompson.

L’aggressività dello squalo è stata devastante, sferrando più di un attacco l’enorme pesce avrebbe mutilato pesantemente l’uomo al braccio e alla schiena davanti ai compagni increduli e impotenti nel difenderlo.

“È stata una scena terribile per chiunque si trovasse in spiaggia”, ha dichiarato il responsabile dell’ambulanza Chris Wilson.

I compagni non appena lo squalo ha mollato la presa hanno recuperato il giovane Timothy portandolo in spiaggia e prestando subito i primi soccorsi, ma per il ragazzo non c’è stato nulla da fare, troppo gravi le ferite riportate.

La spiaggia è rimasta chiusa al pubblico per 24 ore, con i droni che hanno monitorato la situazione per capire se ci fossero squali in attività. In realtà questa spiaggia non è mai stata famosa come molti altri spot in Australia per il pericolo degli squali, ma evidentemente qualcosa è cambiato. A volte sono proprio le tavole da surf ad attirarli, o si spingono in spiaggia nelle zone dove le barriere coralline sono state rovinate e non offrono loro abbastanza cibo.

Straziante il post della moglie di Thomson su Facebook, che aspetta un bambino da lui: “Dire che ho il cuore spezzato sarebbe un eufemismo. Aspetto solo che qualcuno mi dica che tutto ciò non è reale. L’unica cosa che so è che non ho scelta se non andare avanti, perché ho un pezzo di te che cresce dentro di me. Il mio cuore soffre per il nostro bambino che non potrà mai incontrarti. Saresti stato il miglior papà”.

© Riproduzione riservata