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Black Sea e i film di sottomarini

A un mese dalla sua uscita il nuovo film Kevin Macdonald non convince pienamente

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Roma – Black Sea il film di Kevin Macdonald uscito in Italia il 16 aprile, a 20 giorni dal debutto non sembra aver sollevato un particolare interesse e la media delle recensioni che si trovano in rete lo danno per un bel film che però non convince del tutto.

Il suo merito migliore è quello di non essere un film di guerra, genere che ha un po’ stancato, la trama racconta id un gruppo di uomini che in un sottomarino cercano di recuperare 182 milioni di dollari in lingotti d’oro, uno dei tesori dei nazisti, chiuso in un sottomarino che si trova in fondo all’oceano.

I film ambientati nei sottomarini non sono semplici da girare. La maggior parte di questi sono proiezioni di guerra e spesso cadono nella retorica e nello stereotipo, in particolare quelli americani.

Wired.it ha fatto qualche giorno fa una carrellata dei film del genere usciti negli ultimi 50 anni. Prendendo spunto dal lavoro di Wired abbiamo selezionato quelli che per noi sono i tre migliori film di sottomarini degli ultimi anni.

Allarme Rosso
Uno dei migliori film di Tony Scott, due meravigliosi Gene Hackman e Denzel Washington si fanno una serrata guerra di nervi all’interno di un sottomarino che dovrebbe fare la guerra ai giapponesi. Uno di quei film che ti tiene legato alla sedia.


Ottobre Rosso
Pur non essendo all’altezza del libro dal quale prende spunto scritto da Tom Clancy, Caccia a Ottobre Rosso è sicuramente uno dei film più belli usciti negli anni 90 (1990). Diretto da John McTiernan gode di una bellissima interpretazione di Sean Connery.


U 571
La storia è una delle più belle del genere film di guerra nei sottomarini. Un equipaggio americano è costretto a salire su di un sottomarino russo per salvarsi la vita. I russi parlano solo russo e gli americani solo inglese, la convivenza non è facile. Il film diretto da James Mason è un inno alla retorica, tuttavia rimane un bellissimo film, forse perché ormai siamo talmente abituati alla retorica a stelle e strisce che ne siamo immuni.