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Sempre più voglia di catamarano tra gli italiani

Un sondaggio di SVN solovelanet rivela che il catamarano è sempre più nei sogni degli italiani.

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WEB – Un sondaggio di SVN tra i suoi 19.000 iscritti al suo canale youtube, mostra come la voglia di catamarano stia continuando a crescere tra gli italiani. Questo tipo di barca conquista il 37% delle preferenze, mentre in un analogo sondaggio fatto per telefono a maggio 2009, 12 anni fa, i catamarani avevano raccolto il favore di solo il 19% dei velisti.

“Qualcuno molto generoso ti vuole regalare una barca e ti da una scelta, quale scegli tra le seguenti? Non potrai rivendere la barca ma solo restituirla.“

Questa la domanda posta ai nostri lettori nel sondaggio sul nostro canale youtube pubblicato il 23 giugno.

Le risposte erano
Lagoon 42 che ha raccolto il 27% delle preferenze
Oceanis 46.1 che ha raccolto il 39% delle preferenze
Dufour 430 che ha raccolto il 25% delle preferenze
Astrea 42 che ha raccolto il 10% delle preferenze

Considerando il Lagoon 42 e l’Astrea 42 sommati, si ha un 37% delle preferenze a favore di un multiscafo. Oltre un terzo degli italiani se qualcuno gli regalasse una barca opterebbero per un catamarano.

Abbattuta la barriera del posto barca che nel 2009 doveva essere in molti casi doppio, quando oggi sipaga uno più un terzo, la vera spinta all’acquisto del catamarano è arrivata cinque anni quando grandi società come NSS Charter hanno cominciato a investire di più sui programmi di gestione offrendo al cliente la possibilità di comprare una barca pagandola la metà in join venture con loro.

Società come NSS Yachting, Sailitalia o SailingSicily, che sono le più attive nel settore programmi di gestione, ci testimoniano come l’anno scorso sia avvenuto il sorpasso e si siano venduti più catamarani con il sistema dei programmi di gestione di quanti se ne siano venduti in modo tradizionale.

Programa di gestione: è una formula di vendita che prevede una join venture tra l’armatore che compra la barca e la società di charter che paga parte del prezzo (normalmente il 50%) più tutte le spese di mantenimento, dal posto barca all’antivegetativa (ad eccezione dell’assicurazione che è a carico dell’armatore) e gode di una parte del tempo della barca per noleggiarla ai suoi clienti e rientrare dell’investimento.


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