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Procede l’operazione di cessione in concessione dei fari italiani

Numerose le offerte per restaurare e mettere a reddito i fari del demanio in disuso

NSS
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Roma – Tra tutti, il faro che ha ricevuto maggiore attenzione è quello di Punta Polveraia a Marciana Marina all’isola d’Elba con ben sette offerte. Ma c’è attenzione per tutte le strutture della lista dei fari in disuso che cercano imprenditori o organizzazioni pronte a farli tornare a nuova vita.

La scelta su chi affidarli sarà fatta sulla base del progetto di ristrutturazione e trasformazione dell’immobile che inciderà sulla scelta per il 60% seguito dall’offerta economica che peserà per il 40%.

Le concessioni con le quali saranno affidate ai private le strutture del ministero della difesa saranno cinquantennali.

Tra questi ci sono posti di grande pregio come l’ex convento San Domenico maggiore Monteoliveto, a Taranto, una struttura seicentesca che si affaccia sul lungomare della città vecchia. O il faro della della Guardia sull’isola di Ponza.

Il numero massimo di offerte ricevute è stato di sette e quello minimo di una offerta per ognuno dei siti di minore interesse, alcune strutture non hanno ricevuto alcuna offerta.

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