
Il navigatore oceanico Giovanni Soldini ha deciso di mettere la propria esperienza di uomo di mare al servizio di Emergency, imbarcandosi sulla Life Support, la nave dell'organizzazione umanitaria impegnata nelle operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale.
La nave è salpata dalla Sicilia il 26 ottobre per la sua 46ª missione. A bordo ci sono 29 persone, tra cui nove marittimi e venti membri dello staff di Emergency, suddivisi tra soccorritori, personale sanitario, mediatori culturali e logisti. Soldini parteciperà direttamente alle operazioni in qualità di soccorritore.
«Ho sempre seguito il grande lavoro che Emergency fa nel Mediterraneo con la Life Support», ha dichiarato Soldini, aggiungendo di essere felice e onorato di partecipare alla missione. EMERGENCY+1
Dalle regate oceaniche alle missioni di soccorso Conosciuto per le sue imprese in solitario, le regate intorno al mondo e i numerosi record di navigazione, Giovanni Soldini ha trascorso gran parte della propria vita in mare, affrontando oceani, tempeste e situazioni meteorologiche particolarmente difficili.
Questa volta, però, la sua esperienza non sarà impiegata per conquistare un primato sportivo, ma per contribuire alle operazioni di salvataggio di persone in difficoltà.
Soldini ha più volte ricordato come il soccorso in mare rappresenti un obbligo fondamentale per chi naviga, indipendentemente dalla nazionalità e dalle condizioni delle persone da aiutare.
La sua presenza sulla Life Support assume quindi un significato particolare: uno dei più conosciuti navigatori italiani partecipa direttamente a un'attività umanitaria in uno dei tratti di mare più difficili e pericolosi del Mediterraneo. Life Support, una nave impegnata nel Mediterraneo dal 2022 La Life Support opera nel Mediterraneo centrale dal dicembre 2022 e, secondo i dati diffusi da Emergency, ha soccorso complessivamente 3.588 persone.
La zona nella quale opera è una delle rotte migratorie più pericolose al mondo. Secondo i dati dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, dal 2014 al 26 ottobre 2026 nel Mediterraneo sono morte o risultano disperse oltre 35.600 persone, delle quali più di 26.800 nel solo Mediterraneo centrale.
Emergency segnala inoltre che, nei primi dieci mesi del 2026, le vittime nel Mediterraneo sono aumentate rispetto allo stesso periodo del 2025, passando da 1.606 a 2.034. EMERGENCY+1
Per Giovanni Soldini questa missione rappresenta dunque un'esperienza diversa da quelle che lo hanno reso famoso nel mondo della vela, ma legata allo stesso principio che accompagna da sempre la navigazione: chiunque si trovi in difficoltà in mare deve essere soccorso.
Ulteriori aggiornamenti sulla missione saranno diffusi compatibilmente con le esigenze operative e di sicurezza della nave.
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