
Una violenta depressione nell'Atlantico meridionale sta mettendo alla prova i concorrenti della Golden Globe Race 2026. Le previsioni annunciano venti di 40-50 nodi, raffiche fino a 70 nodi e onde alte sette-otto metri. Il francese Damien Guillou, al comando della regata, ha modificato sensibilmente la propria rotta per evitare la parte più pericolosa della perturbazione.
Il sistema depressionario, che interessa una vasta area dell'Atlantico meridionale, ha costretto gli organizzatori a seguire con particolare attenzione gli spostamenti della flotta. La preoccupazione maggiore riguarda non soltanto l'intensità del vento, ma anche il rapido cambiamento della sua direzione al passaggio del fronte, che potrebbe generare onde incrociate e frangenti particolarmente pericolosi.
Già il 23 ottobre la direzione di regata aveva consigliato a Guillou di abbandonare la discesa verso sud e dirigersi a nord-est, allontanandosi dal settore nel quale erano previste le condizioni peggiori. Per trovare una zona relativamente meno esposta, il navigatore francese avrebbe dovuto recuperare circa 260 miglia verso nord.
Guillou affronta la burrasca con il solo fiocco da tempesta
A bordo di Solarem, un Rustler 36, Guillou ha seguito le indicazioni meteorologiche e, dopo aver guadagnato latitudine, ha ripreso la navigazione verso est.
Secondo l'aggiornamento della direzione di regata del 26 ottobre, il francese sta affrontando il maltempo con il solo fiocco da tempesta, mantenendo la barca in movimento. In un messaggio inviato agli organizzatori ha comunicato che a bordo procede tutto regolarmente.
La deviazione gli ha permesso di evitare il nucleo più violento della depressione, dove le previsioni indicavano raffiche superiori ai 70 nodi e onde fino a nove metri. Il pericolo, tuttavia, non è ancora completamente superato: la rotazione del vento da nord-ovest a sud-ovest potrebbe rendere il mare particolarmente difficile anche dopo la diminuzione dell'intensità del vento.
Anche gli italiani affrontano condizioni difficili
La depressione ha coinvolto anche altri concorrenti, alcuni dei quali hanno scelto rotte più settentrionali per limitare l'esposizione al maltempo.
Tra coloro che hanno affrontato direttamente il passaggio della perturbazione c'è l'italiano Andrea Lodolo, a bordo di Bibi. Il navigatore ha riferito alla direzione di regata di aver incontrato raffiche stimate intorno ai 60 nodi durante una notte particolarmente impegnativa, trascorsa controllando continuamente la barca e regolando la velatura.
Fortunatamente Lodolo non ha segnalato danni né problemi alle attrezzature. Dopo il passaggio del fronte ha ritrovato condizioni più gestibili, con vento di 25-30 nodi e onde di circa quattro metri.
Anche l'altro italiano in gara, Guido Cantini, continua la navigazione nell'Atlantico meridionale, sfruttando i venti favorevoli successivi al passaggio del primo sistema depressionario.
Una regata dove conta soprattutto saper navigare
La Golden Globe Race è una competizione particolare. I concorrenti affrontano il giro del mondo in solitario, senza scalo e senza assistenza, utilizzando barche di concezione tradizionale e strumenti di navigazione che richiamano quelli disponibili alla fine degli anni Sessanta.
Non possono contare sui moderni sistemi elettronici di navigazione e di instradamento meteorologico utilizzati normalmente nelle regate oceaniche. Per questo la capacità di interpretare le condizioni del mare, scegliere una rotta prudente e conservare l'integrità della barca assume un'importanza determinante.
La scelta di Guillou di rinunciare alla rotta più diretta per allontanarsi dalla depressione dimostra quanto, nelle navigazioni oceaniche, sia importante valutare il rischio prima ancora della velocità.
La situazione meteorologica rimane complessa. Gli organizzatori hanno infatti segnalato l'arrivo di una seconda depressione tra il 27 e il 28 ottobre, che potrebbe costringere diversi concorrenti a modificare nuovamente i propri programmi di navigazione.
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