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martedì 24 novembre 2020

Germania: calo di incidenti gravi nel diporto, aumento per le navi commerciali

La BSU ha pubblicato il suo rapporto annuale sugli incidenti marittimi in Germania

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Amburgo (Germania) – Il BSU, l’ufficio federale tedesco per gli incidenti marittimi (funzione svolta in Italia dalla Guardia Costiera) ha pubblicato il suo report annuale sugli incidenti in mare in acque tedesche, ovvero sul Mar del Nord e Mar Baltico.

In totale, nel 2017, sono state ricevute 516 richieste di soccorso tra le quali 53 inerenti al diporto. Di questi solo due incidenti hanno avuto conseguenze mortali, uno riguardava una barca scuola travolta dalle onde in prossimità di una secca vicino ad Amburgo e un altro coinvolgeva un veliero da ricerca in legno.

Dalle statistiche pubblicate si nota come, dopo un picco degli anni d’oro della nautica da diporto, 2007 – 2009, il numero di incidenti in mare è calato costantemente, passando da un massimo di 155 al minimo del 2017 di 53.

In Italia le ultime statistiche inerenti al diporto pubblicate dalla Capitaneria di Porto risalgono al 2015 e sono piuttosto confuse. Secondo la nostra interpretazione in quell’anno il totale degli incidenti fu di 179, mentre nello stesso anno in Germania gli incidenti furono 92.

Nel confrontare le cifre bisogna considerare: che l’Italia ha circa 7500 chilometri di coste, mentre la Germania tra Mar Baltico e Mar del Nord ha 2.389 chilometri; che gli italiani navigano per la quasi totalità in acque italiane o prossime a queste, mentre solo una piccola parte di tedeschi naviga in acque nazionali (i dati tedeschi si riferiscono solo agli incidenti avvenuti in acque nazionali tedesche).