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Mistero a Rimini: muore in mare un uomo di 40 anni

L’uomo di origini camerunesi è scomparso in una zona dove il fondale non è profondo, le condizioni del mare erano buone e non c’era corrente, ritrovato il corpo

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Rimini - Quello che è avvenuto sulla spiaggia di Rimini il 14 luglio è quasi un mistero. Un uomo di origini camerunesi, 40 anni e residente a Parma, è scomparso in mare ed è stato ritrovato morto meno di 12 ore dopo, in circostanze ancora tutte da chiarire.

L’uomo, che viene descritto come fisicamente in forma, è entrato in acqua con il figlio per fare un bagno.

La giornata, da un punto di vista metereologico, era tranquilla, il mare era poco mosso e non è stata segnalata la presenza di particolari correnti.

All’improvviso il figlio dell’uomo è rientrato in spiaggia chiedendo aiuto dicendo che il padre era spa-rito.

In questa zona di Adriatico, e la spiaggia in questione non fa eccezione, il fondale resta basso an-che a molte decine di metri dalla riva.

Chi conosce il Bagno 19 di Viserba, frazione a nord di Rimini, sa che anche allontanandosi molto da riva la profondità dell’acqua difficilmente arriva ai 2 metri e la media è di 1,5 metri.

Esiste l’eventualità che le correnti sottomarine scavino delle buche, ma la profondità media resta comunque contenuta. Per questo motivo, e per le condizioni atmosferiche relativamente buone, la scomparsa del quarantenne resta quasi un mistero.

Sul posto ieri sono intervenuti subito gli uomini della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza, con sommozzatori e anche un elicottero, che hanno iniziato le ricerche prima che facesse buio.

Oggi all’alba è stato ritrovato il corpo esamine dell’uomo.

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