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Il MYDA premia un catamarano a vela

Il noto concorso di architettura navale, come tutti gli anni ha premiato una serie di progettisti per i loro lavori

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Massa Carrara - Sono stati premiati ieri i designer della 16° edizione del premio Myda, il contest che si propone di scoprire nuovi designer nautici e navali di talento, organizzato da IMM/Carrarafiere e nato nell’ambito del Seatec, salone internazionale della subfornitura nautica.

La giuria, composta da noti progettisti e giornalisti del settore, ha assegnato il primo premio per la categoria PROFESSIONISTI, sezione “Barca a misura d’uomo” al progettista Anthony Lee per il progetto MultyDouble con la motivazione: Il progetto, nella sua semplicità, risulta perfettamente aderente allo spirito del tema in oggetto.

Altri premi che hanno visto vincere progetti di barche a vela sono quello che la giuria ha ritenuto di assegnare agli esordienti Marco Sbaraccani e Pierluigi Tomassi per il progetto G-HULL in virtù dell’ “Interessante interpretazione morfologica e di stile nella categoria catamarano con un buon livello di coerenza nella relazione tra esterni ed interni.”

Menzione speciale anche a Sebastiano Canto per il suo ETHOS 47 con questa motivazione: “Proposta completa che dimostra una grande maturità progettuale. Il progetto racchiude inoltre spunti e soluzioni di interessante design che compongono una coerente visione d’insieme.”

Per finire menzione speciale per il progetto SKELETON a Mario Nichelli e Vangel Gjorgiev per un “Progetto caratterizzato dalla valorizzazione della luce naturale a bordo che diventa elemento di relazione tra esterno ed interno che si legge chiaramente sui piani generali e si traduce in originali soluzioni distributive.”

Nel corso della cerimonia di premiazione, vincitori e menzionati hanno illustrato i propri progetti ad un nutrito pubblico particolarmente interessato alle nuove proposte e tendenze progettuali espresse dai giovani designer presenti.