lunedì 15 luglio 2024
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Approvato dal Senato il disegno di legge sul reato di omicidio nautico

Il Senato ha approvato un disegno di legge che introduce il reato di omicidio nautico, equiparato all'omicidio stradale. La legge prevede pene e aggravanti per chi provoca lesioni gravi o morte di persone al timone di un'imbarcazione. Il testo passa ora all'esame della Camera dei deputati.

Approvato dal Senato il disegno di legge sul reato di omicidio nautico
Approvato dal Senato il disegno di legge sul reato di omicidio nautico
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Con 140 voti favorevoli, 3 astenuti e nessun contrario, il Senato ha approvato pochi giorni fa il disegno di legge n. 340 del Senatore Alberto Balboni, di Fratelli d’Italia, che prevede l’introduzione nel sistema giuridico italiano del reato di omicidio nautico e del reato di lesioni personali nautiche.

La legge prevede pene e aggravanti per chi provoca lesioni gravi o morte di persone al timone di un'imbarcazione.

Il disegno di legge, presentato per la prima volta nel 2019 dal Senatore Alberto Balboni di Fratelli d'Italia, è stato già approvato dall'aula nel 2021 ma l'iter si è poi interrotto a causa della fine della legislatura. Il testo passa ora all'esame della Camera dei deputati.

Il disegno di legge si propone di modificare tre articoli del codice penale sull'omicidio stradale, introdotto nel 2016, estendendone l'applicazione agli eventi causati da soggetti alla guida di un'imbarcazione.

In pratica vengono aumentate le pene in caso di lesioni gravi (oltre 40 giorni di prognosi), gravissime (irreversibili) o morte, con aggravanti in caso di stato di ebbrezza o uso di sostanze stupefacenti che possono portare la pena comminata fino a 18 anni di reclusione.

È previsto un aumento di pena anche se il reato è commesso con un mezzo sprovvisto di assicurazione, se la persona alla guida non è munita di patente, quando prescritta, e se la stessa non si ferma a prestare soccorso.

Pensati per contesti automobilistici, i tre articoli descrivono in modo particolareggiato situazioni che difficilmente in ambito nautico possono verificarsi, come il superamento dei limiti di velocità, la circolazione contromano, il mancato rispetto del semaforo rosso, e il sorpasso in curva o in presenza di dossi.

È probabilmente questa la ragione per cui la legge prevede la propria applicazione ai soggetti alla “guida” e non al comando delle imbarcazioni, dato che a bordo di un’auto le due figure non sono distinte e il conducente è il solo responsabile della condotta del mezzo.

Il proposito del disegno di legge, secondo quanto dichiarato dallo stesso senatore Baldoni, è quello di colmare una lacuna normativa inaccettabile che non risponde a criteri di proporzionalità tra i beni che si mettono a repentaglio (vita ed integrità fisica) e l'atteggiamento psicologico del reo.

Dello stesso parere il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, che dopo la morte di due giovani a bordo di un piccolo gozzo, travolto sul lago di Garda da un motoscafo condotto da due turisti ubriachi, aveva lamentato l’impossibilità di infliggere ai responsabili della tragedia una condanna adeguata. I due sono stati poi condannati a 4 anni e 6 mesi, contro i 6 anni e 6 mesi chiesti dal pubblico ministero perché non è stata accolta dai giudici l’accusa di omissione di soccorso.

Se il disegno di legge è stato accolto positivamente da molti, il presidente dell'Unione delle camere penali italiane, Gian Domenico Caiazza, ha espresso preoccupazione per la tendenza eccessiva della politica a introdurre nuove figure di reato di fronte a fatti che colpiscono particolarmente l'opinione pubblica, amplificati, come spesso accade, dai social media.

Secondo Caiazza, nel caso dell'incidente sul lago di Garda, si tratta già di un omicidio colposo plurimo e pluri-aggravato, leggi vigenti alla mano, e non sarebbe necessario prevedere un reato di omicidio colposo nautico.

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