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Annullamento del salone di Cannes, parte la polemica

La Red Exibition e il prefetto della Costa Azzurra si scontrano sui giornali francesi

NSS
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Cannes (Francia) – L’11 agosto il governo centrale francese prolunga al 30 ottobre il divieto di assembramenti superiori alle 5.000 persone. La Red Exisibition, la società che gestisce lo Yachting Festival di Cannes, deve procedere all’annullamento del salone nautico dopo aver chiesto senza successo una deroga al prefetto della Costa Azzurra.

A tre gorni da quell’annullamento inizia un’aspra polemica tra il sindaco di Cannes schierato con la Red Exibition e il prefetto della Costa Azzurra. I primi, su di un giornale locale, accusano il prefetto di aver chiuso il salone nautico che risponde su di un altro giornale di aver seguito le regole e applicato le direttive del governo ma che è stata la Red Exibition che ha deciso di chiudere il salone.

La polemica ha dell’assurdo. Il sindaco di Cannes e la Red Exibition, nonostante i 5.000 contagiati al giorno che si stanno registrando in Francia (l’apice in Italia durante il culmine dell’epidemia di Coronavirus era stato di poco più di 6.000 casi al giorno) sembrerebbero indifferenti alla sicurezza dei cittadini e dei visitatori che del salone.

La Red Exibition avrebbe svolto l’evento a dispetto del fatto che si sarebbe comunque trattato di un salone quasi vuoto perché molti cantieri avevano già comunicato da tempo che non avrebbero partecipato o partecipato i forma molto minore.

Nel frattempo Genova ha confermato il suo salone, anche se, l’ultima parola la dovrà comunque mettere il numero dei contagi che si registreranno a ridosso dell’evento. Ci sembrerebbe molto strano che il governo consenta lo svolgimento di un salone come quello di Genova se a ridosso di questo i casi di contagi in Italia dovessero raggiungere livelli superiori ai 4-5.000 contagi al giorno.

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