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mercoledì 20 maggio 2026
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Catamarano o monoscafo: quale scegliere per una crociera estiva?

Catamarano o monoscafo per una crociera estiva? Spazi, stabilità, costi e piacere di navigazione per scegliere la barca più adatta.

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Scegliere tra catamarano e monoscafo per una crociera estiva non significa soltanto decidere che tipo di barca noleggiare. Significa scegliere che tipo di vacanza si vuole vivere. Da una parte c’è il catamarano, con i suoi spazi ampi, la stabilità in rada e la sensazione di avere una piccola casa galleggiante affacciata sul mare. Dall’altra c’è il monoscafo, più vicino all’idea tradizionale della vela, più diretto nella conduzione e spesso più adatto a chi vuole navigare sentendo davvero la barca sotto i piedi.

Negli ultimi anni il catamarano è diventato una presenza sempre più forte nel charter estivo. Le grandi società di noleggio propongono flotte di multiscafi accanto ai monoscafi, con modelli pensati proprio per la crociera, la vita all’aperto e i gruppi di amici o famiglie. Oggi quasi tutte le società di charter hanno in flotta sia catamarani che monoscafi.

Un Lagoon 43 in navigazione
Un Lagoon 43 in navigazione

Perché il catamarano è sempre più scelto nel charter estivo

Il motivo è facile da capire appena si sale a bordo. Il catamarano offre molto spazio in pozzetto, in dinette e nelle cabine. Le due carene permettono di separare meglio le zone notte, la dinette resta spesso sullo stesso livello del pozzetto e la vita quotidiana si svolge quasi tutta sopra il mare, senza dover scendere continuamente sotto coperta. Per chi parte con bambini, amici o persone poco abituate alla barca, questa differenza può cambiare il tono della vacanza.

C’è poi il tema della stabilità. Il catamarano non sbanda come un monoscafo e in rada tende a offrire una piattaforma più ferma. Questo rende più semplice cucinare, muoversi a bordo, riposare e vivere gli spazi comuni. È uno dei motivi per cui viene spesso scelto da famiglie e gruppi che cercano comfort più che emozione sportiva. Diverse guide al charter sottolineano proprio questo aspetto: il catamarano offre stabilità e spazi maggiori, mentre il monoscafo mantiene una navigazione più classica e dinamica.

L'Oceanis 46.1
L'Oceanis 46.1

Il monoscafo e il piacere della vela tradizionale

Il monoscafo, però, conserva un fascino che il catamarano non sostituisce. Navigare su una barca a vela tradizionale significa sentire lo scafo che prende il vento, la barca che si appoggia sull’acqua, il timone che comunica con maggiore immediatezza. Per chi ama la vela, il monoscafo resta spesso la scelta più naturale. Richiede più attenzione negli spostamenti, offre meno spazio, ma restituisce una sensazione di navigazione più diretta.

In una crociera estiva la differenza si vede soprattutto nelle giornate di vento leggero o nelle tratte di bolina. Il monoscafo, a parità di impostazione crocieristica, tende a risalire meglio il vento e a dare una risposta più prevedibile al timone. Il catamarano, invece, dà il meglio alle andature portanti o al traverso, dove può viaggiare comodo e stabile. Anche nelle valutazioni delle società di charter emerge questa distinzione: il catamarano è spesso associato a comfort e stabilità, mentre il monoscafo viene scelto da chi cerca una vela più tradizionale.

La scelta, quindi, dipende molto dall’equipaggio. Se a bordo ci sono persone alla prima esperienza, bambini, ospiti che temono il mal di mare o un gruppo numeroso che vuole vivere la barca come spazio di vacanza, il catamarano ha argomenti forti. La possibilità di avere più privacy tra le cabine, zone comuni grandi e una piattaforma stabile in rada rende la crociera più facile da condividere.

Se invece l’equipaggio è composto da persone che vogliono navigare, regolare le vele, fare bordi, sentire la barca e accettare qualche scomodità in più, il monoscafo può essere la scelta più coerente. Non sempre la vacanza più comoda è quella più soddisfacente per chi ama davvero andare a vela. A volte una barca più piccola, più semplice e più marina lascia un ricordo più intenso di una barca molto grande ma vissuta quasi come un appartamento sul mare.

La cabina armatoriale del Lagoon 43
La cabina armatoriale del Lagoon 43

Costi, ormeggi e gestione in rada

C’è poi un aspetto pratico che in estate pesa molto: il posto in porto. Il catamarano è largo e non tutte le marine hanno disponibilità, soprattutto in alta stagione. Anche quando il posto c’è, il costo può essere più alto rispetto a quello di un monoscafo di pari lunghezza. Alcune guide al charter evidenziano che il catamarano costa di più da noleggiare e da ormeggiare, anche se offre in cambio più spazio e comfort.

In rada, invece, il catamarano torna ad avere un vantaggio. Il pescaggio ridotto permette spesso di avvicinarsi di più alla costa, scegliere fondali meno profondi e vivere meglio le soste a bagno. La piattaforma di poppa, il tender facile da gestire e gli spazi esterni rendono la giornata all’ancora più comoda. Ma anche qui serve attenzione: un catamarano ruota diversamente alla fonda, ha più superficie esposta al vento e richiede spazio intorno.

Il monoscafo è più semplice da gestire nei porti stretti, occupa meno spazio e può risultare più facile da trovare in charter a prezzi inferiori. Per una coppia, una famiglia piccola o un equipaggio che non ha bisogno di grandi volumi, può essere una scelta più razionale. Meno metri quadrati, meno larghezza, meno costi e una navigazione spesso più appagante.

La dinette dell'Oceasis 46.1
La dinette dell'Oceasis 46.1

La barca giusta dipende dal tipo di crociera

Il catamarano, però, cambia il modo di vivere la crociera. La colazione in pozzetto, i bambini che si muovono con più libertà, le cabine separate, la vista dalla dinette, la stabilità in rada e la possibilità di ospitare più persone senza sentirsi troppo compressi sono elementi che per molti equipaggi diventano decisivi. Non è un caso che nel charter mediterraneo il catamarano venga scelto sempre più spesso da chi cerca una vacanza comoda e sociale.

La domanda, allora, non dovrebbe essere quale barca sia migliore. La domanda corretta è: che tipo di estate si vuole fare?

Per una crociera rilassata, con molte soste in rada, equipaggio numeroso e attenzione al comfort, il catamarano è spesso la scelta più adatta. Per una crociera più marina, con tratte a vela, budget più controllato e maggiore piacere di conduzione, il monoscafo resta una soluzione difficile da superare.

Il catamarano non è una scorciatoia e il monoscafo non è una scelta vecchia. Sono due modi diversi di stare in mare. Il primo privilegia spazio, stabilità e vita a bordo. Il secondo conserva la vela nella sua forma più riconoscibile, fatta di equilibrio, sensibilità e rapporto diretto con la barca.

La crociera estiva giusta nasce da qui: non dalla barca più grande o più comoda, ma da quella più adatta all’equipaggio, alla rotta e al modo in cui si vuole vivere il mare.

© Riproduzione riservata

   

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