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La battaglia di Capo Horn: Bestaven in testa, Dalin all’attacco

La testa del Vendée Globe ha superato il mitico Capo, arriva anche Pedote, il leader Bestaven prova a seminare l’inseguitore Dalin

NSS
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Capo Horn è l’ultimo dei mitici capi del Vendèe Globe, la regata intorno al mondo senza partita lo scorso 8 novembre da Les Sables d’Olonne, e a passarlo in testa è stato Yannick Bestaven su Maitre Coq, seguito dopo poco da Charlie Dalin su Apivia. In queste ore il passaggio dell’Horn toc-cherà, con oltre 24 ore di ritardo, a Thomas Ruyant su Linkedout e al tenace Damien Seguin su Groupe Apicil che ricordiamo essere un atleta paralimpico che regata senza una mano.

Giancarlo Pedote è in decima posizione e dovrebbe approcciare il Capo nella notte italiana tra il 4 e il 5 gennaio. Decisamente migliori le condizioni meteo che troveranno gli inseguitori in queste ore, rispetto a quelle avute dai due fuggitivi che sono passati nel bel mezzo di una tempesta con oltre 50 nodi di vento.

Bruttissima notizia da parte di Isabelle Joschke su MACSF. La franco tedesca, autrice fino ad ora di una delle migliori performance sportive di questo Vendée Globe, sempre nel gruppo di testa fin dalla partenza a giocarsela alla pari con i colleghi uomini, ha comunicato di avere una grossa avaria.

Si tratta del perno che attiva il movimento della chiglia basculante che sarebbe fuori uso. La Joschke è riuscita a bloccare la chiglia a centro barca e a metterla in sicurezza. Non le sarà più pos-sibile però spostarla. La skipper, che al momento si trova in 11ma posizione in approccio a Capo Horn, resta in regata anche se da ora e fino all’arrivo avrà meno potenza e velocità.

La sfida adesso ritorna in Atlantico, con Bestaven e Dalin già impegnati ad aggirare, da est, un’alta pressione posizionata esattamente sulla rotta di risalita nel sud Atlantico. Un momento molto delicato della regata, Apivia cercherà di rimanere più vicina possibile a Maitre Coq, per poter sfruttare poi l’ingresso negli alisei dove realisticamente la barca di Dalin ha molti cavalli in più da sprigionare rispetto a quella di Bestaven, che ricordiamo essere un foiler di prima generazione, dotato di ap-pendici più piccole rispetto al suo avversario.

Apivia ha avuto però un’andatura altalenante nell’ultimo giorno segno che non tutto è apposto a bordo per Charlie Dalin e le prossime ore saranno importanti per capire se il giovane francese ha la barca in ordine per andare all’attacco del suo avversario che ha anche un abbuono di circa 10 ore per i fatti legati al salvataggio di Kevin Escoffier.

L’esito della regata, con 6500 miglia da coprire, è tutt’altro che scontato e tutto può ancora succe-dere in questo pazzo e affascinante Vendée Globe 2020.

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Vendée Globe 2020/2021, la nona edizione, 33 skipper, più di 25 mila miglia intorno al mondo, in solitaria e senza assistenza, su prototipi di carbonio iper tecnologici, molti dei quali dotati di foil.

Il record da battere è quello registrato da Armel Le Cleac’h su Banque Populaire nel 2016 con il tempo di 74 giorni 03 ore 35 minuti e 46 secondi.

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