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Beidou, il GPS cinese entra in funzione

Il sistema di localizzazione cinese si apre anche alla navigazione marittima

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Pechino (Cina) – Il sistema di geolocalizzazione cinese Beidou, il corrispondente del GPS americano e Galileo europeo, è stato aperto anche alla navigazione marittima.

Sino all’anno scorso, il sistema, che è estremamente preciso, era riservato ai trasporti terrestri, ma ora che l’IMO (l’Organizzazione Marittima Internazionale) ha autorizzato la Beidou ad utilizzare il sistema per la navigazione marittima in Asia, il sistema è fruibile in mare da chiunque nelle sue aeree d’influenza .

Il Beidou si basa, al momento, su 30 satelliti che diventeranno 40 nel 2020 quando sarà raggiunta la copertura mondiale del sistema. Nato inizialmente per scopi militari e per contrastare l’egemonia del GPS (Global Position System) americano, il Beidou si è rilevato un sistema molto stabile ed efficiente. I satelliti, al contrario di quelli del sistema europeo Galileo, non danno problemi e la precisione è di 1 metro orizzontalmente e verticalmente.

Al momento, nel mondo ci sono 4 sistemi di geolocalizzazione, il più noto di questi è il GPS Staunitense. Per contrastare il GPS i russi hanno realizzato il GLONASS, gli europei il Galileo e ora i Cinesi il Beidou. Tutti i sistemi originariamente erano riservati a usi militari, ma ora sono tutti e quattro aperti e utilizzabili da tutti.

Già esistono apparecchi riceventi che riescono a utilizzare più di un sistema e si prevede che questi si diffonderanno sempre più via, via che i quattro sistemi espanderanno le loro aree di influenza. Poter utilizzare più sistemi aumenterà notevolmente la sicurezza in particolare di chi naviga in quelle aree (poche) che non sono coperte dal GPS.


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