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Derive con la targa

Sul lago Maggiore, qualsiasi unità sopra i 2,5 metri, deve avere la targa

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Lo scorso novembre è stata approvata una norma, frutto di un accordo tra l’Italia e la Svizzera, per la quale, sui laghi di frontiera, tutte le imbarcazioni sopra i 2,5 metri di lunghezza, che siano esse a vela o, a motore, devono pagare una tassa di 30 euro e porre una targa identificativa sullo scafo. La targa si ottiene iscrivendo il mezzo all’ufficio provinciale.

La normativa è estesa a tutti i mezzi che navigano sul lago e non solo a chi intende varcare la linea di confine. La polemica tra i diportisti avanza: in molti obbiettano che una tavola da surf lunga 3 metri, non ha targa, mentre, una deriva della stessa lunghezza con una sola persona a bordo, la deve avere, ma la differenza tra i due mezzi, è veramente poca. Quello che più di ogni altra cosa, però, alimenta la polemica è il fatto che i natanti, che in Italia non hanno immatricolazione, quindi la targa, sul lago Maggiore anche in acque italiane, hanno l'obbligo di averla.

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