mercoledì 24 giugno 2026
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Si prepara il recupero dell’Apollo 11 dal fondo dell’oceano

Il fondatore di Amazon vuole recuperare i motori dell’Apollo 11, a 4000 metri di profondità

La navicella Apollo 11, al momento dell'ammaraggio
La navicella Apollo 11, al momento dell'ammaraggio
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San Francisco - Jeff Bezos, il magnate americano, fondatore del sito Amazon.com, sta preparando una missione per recuperare i motori della navicella spaziale Apollo 11, quella che portò il primo uomo sulla luna. I motori sono stati rintracciati sul fondo del Pacifico a 4.267 metri di profondità.

Lanciata dal razzo Saturno V, nel 1969, la navicella Apollo 11, portò sul suolo lunare, Neil Armstrong e il suo equipaggio. I propulsori, rintracciati con immagini sonar a alta tecnologia, spinsero la navicella per due minuti prima di cadere in oceano oltre 40 anni fa.
I pezzi ch everranno recuperati, sono proprietà della NASA, ma Jeff Bezos, spera che, una volta riportati in superficie, potranno essere esposti al Museo del volo di Seattle, sua città natale.

Sembra che quello delle esplorazioni ad alta profondità sia diventato il terreno di sfida dei grandi miliardari americani. A pochi giorni dall’impresa di James Cameron che è sceso nella fossa delle Marianne a oltre 10.000 metri di profondità, arriva l’annuncio dell’altro miliardario americano, Richard Branson, proprietario della Virgin che si sta preparando ad un impresa simile e ora, in ultimo, quello di Jeff Bezos che intende recuperare i motori dell’Apollo 11.

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