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Cosa è più negativo su di una barca da charter?

Il sondaggio settimanale di SVN solovelanet questa volta riguarda il mondo del charter e mostra cosa i charteristi italiani trovano pericoloso quando noleggiano una barca

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WEB - Continuano i nostri sondaggi e dopo quello di inizio mese in cui i dati hanno rilevato che i lettori di SVN hanno un livello di esperienza di navigazione molto alto ora passiamo al risultato del sondaggio della settimana scorsa.

Qual è l’elemento che giudichi più negativo su di una barca da charter?



Il lettore poteva scegliere tra le seguenti risposte:
Segue la percentuale delle persone che rispondendo hanno scelto quella risposta.

1) Boma molto alto (1,70 – 1,80 mt punto di trozza) 31%

2) Assenza di paterazzo 10%

3) Assenza di rotaia del trasto 24%

4) Tamburo dell’avvolgitore del fiocco sotto coperta 36%

Il boma alto - La risposta sul boma alto è la seconda in ordine di voti: In una barca da charter, nel fortunato caso che sia una barca senza rollaranda, il boma così alto è un problema serio. Per liberare la drizza dalla randa o anche solo per legare bene la drizza in modo che non batta contro l’albero di notte, bisogna salire sul boma e quando questo si trova a 1,80 metri dalla tuga, la randa è a 2,30 metri e la scalata non è per tutti così semplice. Anche in caso di emergenza, una borosa che si incastra mentre diamo terzaruoli, la drizza che si incattivisce nel lazybag o qualsiasi altra operazione che richieda una salita sul boma rapida con la barca al vento e un po’ d’onda che la fa rollare, non è facile. Anche con il rollaranda il boma alto può essere un problema anche se, sicuramente molto minore.

Assenza di paterazzo – L’assenza del paterazzo è la risposta meno considerata e a ragione (10%). Difficilmente su di una barca charter c’è un paterazzo idraulico che potrebbe costituire un pericolo se non lo si sa usare, spesso il paterazzo non esiste proprio, le barche charter molto spesso utilizzano gli stralli di poppa regolabili da arridatoio.

Il trasto - Il 24% di scelte per la risposta della rotaia del trasto, dimostra, al contrario di quanto sembrano pensare molti cantieri, specialmente gli industriali francesi, che i velisti hanno ancora il piacere di regolare le loro vele e anche se per questioni di comodità la rotaia del trasto deve essere necessariamente corta, preferirebbero avere quella regolazione al posto del paranco che si usa oggi e che non serve a nulla se non far si che la randa sia costantemente mal regolata.

Il tamburo dell’avvolgitore – Il punto che è più sentito come un pericolo a bordo è il tamburo dell’avvolgitore sottocoperta, il 36% dei lettori ha scelto questa risposta. Sulle barche da charter il tamburo sottocoperta è molto raro a meno che non si prenda in nolo un Grand Soleil o un Solaris. Il problema dell’avvolgitore sotto il ponte è che in caso di rottura arrivare a lavorare al tamburo non è facile, o meglio non era facile, perché negli ultimi anni i cantieri che utilizzano questo sistema hanno avuto l’accortezza di ingrandire il gavone della catena e far si che il tamburo del rollafiocco sia al suo interno, cosa che fa si che in caso di avaria si possa lavorare con tutto lo spazio che si vuole. Di contro un tamburo sotto il ponte ci regala diversi metri quadri di tela di fiocco o genoa in più.


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