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La Sardegna vuole rimborsare la tassa

Gli operatori sardi, temono di perdere il giro d’affari legato alla presenza dei superyacht stranieri sull’isola

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Il governo dell’isola, già scottato dalla tassa Soru che qualche anno fa provocò un forte calo delle presenze di super e megayacht nell’isola, teme il ripetersi del fenomeno e cerca di correre ai ripari.
In una conferenza stampa, Luciano Uras (capogruppo) e Carlo Sechi (entrambi di Sel) e Franco Cuccureddu (Mpa e presidente della rete dei porti della Sardegna), hanno duramente criticato la "nuova tassa sul lusso", chiedendo al presidente sardo, Ugo Cappellacci, di "impugnare questa norma così come si stanno preparando a fare altri presidenti di regione".
I deputati sardi, non sono contrari in linea di principio a una tassa del lusso sulle barche ma, si dichiarano fortemente contrari quando questa tassa viene applicata ai transiti. Le “superbarche”, per la Sardegna sono un importante capitolo d’entrata. Si è stimato che un superyacht genera un giro di affari di circa 10.000 euro al giorno, soldi che gli armatori stranieri di queste barche, potrebbero andare a spendere altrove.
Uras e gli altri Deputati, attendono il 7 febbraio l’incontro fissato con il Minsitro Passera, dopo di che, se il governo non darà segnali decisi di voler rivedere la tassa sulle barche in transito, proporranno, all’assemblea regionale, di stanziare dei fondi per restituire la tassa ai proprietari delle barche straniere in transito sull’isola.