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The Ocean Race Europe: partenza da Lorient e arrivo a Genova

La prima tappa della Ocean Race Europe partirà il 29 maggio da Lorient, l’arrivo previsto in Italia a Genova a metà giugno

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The Ocean Race Europe, l’edizione continentale del giro del mondo, è ormai realtà e partirà da Lorient (Francia) il 29 maggio per la prima tappa. Come noto quest’anno sarebbe dovuto partire il giro del mondo in equipaggio vero e proprio, ex Volvo Ocean Race, ma la crisi globale causata dalla pandemia Covid-19 ha imposto agli organizzatori il rinvio di un anno, da qui l’idea di correre la versione europea tra la primavera e l’estate del 2021.

Sarà regata vera, perché a partecipare tra i VO 65 ci saranno sette team (due non sono stati ancora resi noti, gli altri in rappresentanza di Lituania, Austria, Portogallo, Polonia e Messico) mentre cinque saranno gli Imoca 60.

VO 65 e Imoca 60 sono le due categorie di barche ammesse sia per The Ocean Race Europe che per il giro del mondo che partirà nel 2022. I VO65 sono i monotipi con cui si è corsa l’ultima edizione della Volvo Ocean Race, gli Imoca 60 foil sono invece le barche che si sfidano al Vendée Globe e verranno riadattate per competere in equipaggio.

In quest’ultima categoria spicca la presenza di Linkedout, guidata dal francese Thomas Ruyant già grande protagonista all’ultimo Vendée, e di Corum, altro Imoca di ultima generazione dotato di foil, oltre che dell’ex Hugo Boss (versione 2016) che è in forza al team americano 11th Hour Racing.

Tanti i motivi di interesse, anche sul percorso che dopo la partenza da Lorient porterà la flotta prima a Cascais in Portogallo, poi (start il 6 giugno) ad Alicante, e infine (start il 13 giugno) fino a Genova. A ogni sede di tappa verranno anche svolte delle regate costiere di flotta.

Per Genova sono le prove generali prima del giro del mondo del 2022, che prevede il suo arrivo finale, quindi decisivo per la vittoria del giro, proprio nel capoluogo ligure.

Fa rumore, l’assenza al momento di un team italiano. La pandemia non ha giocato a favore della sua formazione, ma il problema sembra essere strutturale dato che anche negli anni precedenti la nostra vela non è mai riuscita a formare un equipaggio per partecipare al giro del mondo in equipaggio anche se, per il 2022, c’è ancora qualche possibilità che le cose cambino.

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