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Thomson in rotta verso il Vendee Globe per stupire ancora

La sua Hugo Boss è la barca più misteriosa della flotta, dopo mesi di ritiro in Inghilterra Alex Thomson sta navigando verso la Francia per la partenza del Vendée Globe

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Alex Thomson è uno dei concorrenti più attesi di questo Vendée Globe, con la sua Hugo Boss ha lasciato l’Inghilterra e si sta dirigendo verso Les Sables d’Olonne, da dove il prossimo 8 novembre partirà il Vendée Globe, il giro del mondo senza scalo e assistenza.

Di fatto non sarebbe una notizia se non si trattasse di un concorrente speciale: Thomson può infatti seriamente mettere a repentaglio il dominio francese della regata, ben più di quanto fece già la sua connazionale Ellen Mac Arthur nel 2001 arrivando seconda alle spalle di Michel Desjoyeaux.

Tutti i vincitori della regata più dura che ci sia fino ad oggi sono stati infatti francesi, che del resto sono gli inventori del Vendée Globe.

Thomson vuole interrompere questo dominio e c’è già andato molto vicino nel 2016 quando giunse secondo, dietro Armel Le Cleac’h, dopo avere dominato a lungo la regata fino a Cape Town.

L’inglese è alla sua quinta campagna per il Vendée: la prima non lo vide neanche in partenza per un incidente alla barca prima dello start, nella seconda fu costretto al ritiro, poi un terzo e un secondo posto nel 2012 e 2016.

A incuriosire molto gli avversari e gli addetti ai lavori è soprattutto la barca dell’inglese, la nuova Hugo Boss. Un progetto dello studio VPLP sul quale lo stesso Thomson ha messo la firma collaborando attivamente allo sviluppo del design della barca.

Il suo Imoca 60 è probabilmente una delle barche più estreme della flotta: la cellula abitativa copre quasi interamente il pozzetto ed è bassissima sul ponte.

Tutta la barca ha delle forme aerodinamiche che soprattutto a prua ricordano quasi quelle di una Formula 1, a conferma di quanto l’aerodinamica sia diventata fondamentale nei nuovi progetti. I foil, rispetto al resto della flotta che ha optato per foil a L o comunque con spigolo, sono rotondi.

Tutte le scelte progettuali di Hugo Boss sembrano differenti e soprattutto Thomson ha mostrato pochissimo la barca. Ha partecipato solo alla Transat Jacques Vabre di novembre 2019, ritirandosi a metà regata quando era in buona posizione, per poi ritirarsi in Inghilterra senza partecipare ad alcune delle regate riservate agli Imoca che nel frattempo si sono svolte.

In molti si stanno chiedendo quali siano le reali potenzialità di Hugo Boss. E lo scopriranno molto presto.