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Traversare l’Atlantico con un Bavaria

Un Bavaria 38 e un 41 con bandiera italiana partecipano alla ARC

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Las Palmas de Gran Canaria (Canarie) – Lo scorso 22 novembre 195 barche di cui la maggior parte barche di serie, sono partite con rotta su Santa Lucia ai Caraibi, sono i partecipanti alla ARC, la regata crociera organizzata dal World Cruising Club e che quest’anno festeggia la sua 30 esima edizione, tra queste, una Bavaria 41, l’Amaltea di Jean Carlo Duccini.

Un secondo Bavaria, un 38 piedi, sta partecipando alla ARC +, una variante della regata leggermente più impegnativa della regata principale e che vede un passaggio alle isole di Cap Green prima di prendere la rotta degli Alisei verso il nuovo continente.

Due Bavaria per 2.700 miglia di mare, insieme a loro diversi Oceanis della Beneteau, tra i quali anche un italiano con un Oceanis 50, il Y2K di Massimiliano Terragni, alcuni Dufour anche qui con un rappresentante italiano, il Dufour 34 Duffy di Enrico Calvi che però ha disalberato ed è rientrato alle Canarie , degli Elan, Delphia, Dehler. Tutte barche di serie con a bordo gli equipaggi più diversi, dagli accaniti della regata che non amano arrivare secondi alle famiglie con bambini piccoli.

L’ARC è la dimostrazione che oggi le barche di serie sono sicure e possono navigare anche in oceano, non ovunque, ma in molti posti.

In molti si fanno la domanda e la fanno a SolovelaNet su che tipo di navigazione può realmente fare una barca di serie. L’ARC è, crediamo, la migliore risposta: una barca di serie può traversare un oceano in perfetta sicurezza, l’importante è essere coscienti che ogni oceano a luoghi e tempi giusti per essere passato. Una barca in ordine, ben manutenzionata e discretamente attrezzata, se ha un equipaggio preparato e prudente, può fare un'altura impegnativa arrivando anche a fare il giro del mondo a tappe.

Questo non significa che una barca di serie possa affrontare qualsiasi mare per lungo tempo, ma è all’intelligenza dello skipper non cercare situazioni esasperate dove la barca sia spinta al limite.

Un paio di anni fa un Bavaria 44 partecipò a una regata tra la Nuova Zelanda e l’Australia e partì con previsioni meteo pessime, lo skipper fu punito, la barca disalberò quasi subito e si danneggiò gravemente, fortunatamente nessuno si fece male.

In quel caso in molti scrissero che i Bavaria e le barche di serie non erano fatte per l’altura impegnativa, ma forse avrebbero dovuto scrivere che quel tipo di navigazione non era adatta a quello skipper indipendentemente dalla barca che questi avesse avuto.


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