mercoledì 30 novembre 2022
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Uragano Ian: oltre 2.000 barche danneggiate ancora da recuperare

L’uragano IAN che a settembre ha investito le coste della Florida ha danneggiato oltre 7.000 barche, molte sono state recuperate, ma oltre 2.000 sono ancora da recuperare

L’Uragano IAN ha lasciato dietro di se 7.000 relitti
L’Uragano IAN ha lasciato dietro di se 7.000 relitti

Tra il 4 e il 28 settembre scorso l’uragano Ian è atterrato sulle coste della Florida e oggi, a distanza di mesi, migliaia di barche sono accatastate una contro l’altra e devono essere ancora rimosse.

In origine il conto era di 7.000 imbarcazioni a terra, poi lentamente alcune sono state rimosse ma ancora secondo i calcoli degli addetti ai lavori di smaltimento, rimangono a terra o disperse in acqua circa 3.000 imbarcazioni.

Di queste 2.100 barche danneggiate dall’uragano sono ancora in acque statali e la Fish and Wildlife Conservation Commission (FWC) ha concesso agli armatori fino al 15 novembre per rimuoverle o comunque rialzarle e riprenderne possesso, in modo che possano non essere elencate tra le barche abbandonate.

La FWC per favorire lo smaltimento dell’enorme quantità di barche ha fatto sapere che per il momento non applicherà la legge della Florida che vuole l’abbandono di una barca quale reato penale, ma non assicura che questa non possa essere applicata più tardi.

Un gruppo di impiegati sono stati schierati in rinforzo alle squadre della FWC già addette al rapporto con il pubblico per riuscire a rispondere alle centinaia di richieste d’informazioni sui danni alle barche causate dall’uragano IAN.

Cinquanta armatori hanno rinunciato alle loro barche che sono diventate proprietà dello Stato perché non in grado di affrontare le spese di recupero e ripristino e si presume che molti altri lo faranno.

La cessione delle barche allo Stato è un opzione possibile ad ogni armatore in Florida e evita che le imbarcazioni siano abbandonate nei cantieri come avviene da noi in Italia. Una volta ceduta la barca allo Stato, indipendentemente dalle sue condizioni, l’amministrazione pubblica pensa a recuperare la barca e in un secondo tempo a rivenderla.

Il FWC sta lavorando a stretto contatto con la l’agenzia del governo della Florida per la gestione delle emergenze. Il Dipartimento per la protezione ambientale, la Guardia Costiera e le amministrazioni locali stanno lavorando per identificare e riuscire a rimuovere le barche e altri detriti dai corsi d'acqua e dalle proprietà private e commerciali. Questo è possibile attraverso il programma statale di pulizia dei detriti, protocollo creato ad hoc per supportare tutti coloro che hanno ricevuto danni dall’uragano IAN.

Stando ai rapporti della autorità locali, la maggior parte delle imbarcazioni carrellabili sono state recuperate dai loro proprietari e spostate, rimangono ancora da recuperare migliaia di barche più grandi.

Le autorità stanno dando priorità a quelle barche che minacciano l’ambiente. Barche semiaffondate che potrebbero avere degli sversamenti, barche finite sugli alberi che rischiano di cadere e che quindi costituiscono un pericolo.

Oltre le barche, le squadre di recupero devono pensare anche ai pontili divelti trascinati dalla furia delle acqua, alle parti di case distrutte e finite in mare, automobili sommerse.

Per assurdo, il problema maggior al momento è sapere dove mettere il materiale recuperato visto che non ci sono depositi dove portarlo e che possano essere raggiunti via acqua.

Le autorità ritengono che ci vorranno ancora molti mesi prima che la pulizia sia completata.

© Riproduzione riservata

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