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lunedì 30 novembre 2020

Vendée Globe: Hugo Boss comanda, grossa avaria per Tanguy de Lamotte

La testa della flotta sta per entrare nei dolldrums con uno scatenato Alex Thomson in testa. Più indietro Initiative Coeur riporta una grave avaria alla testa d'albero, Lamotte costretto a fermarsi a Mindelo

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Atlantico - La flotta del Vendée Globe registra la prima avaria tecnica seria di quest'edizione: l'ottimo Tanguy de Lamotte, che stava facendo bene lottando con una barca di vecchia generazione tra i primi dieci, ha purtroppo registrato a bordo della sua Initiative Coeur la rottura della testa d'albero.

Un moncherino di circa 40 centimetri si è staccato dal fusto in carbonio: lo skipper francese si sta dirigendo a Mindelo, arcipelago di Capo Verde, per cercare di capire quali possibili soluzioni adottare. Se non si rassegnerà al ritiro, Lamotte sarà comunque costretto a proseguire con la randa terzarolata, inevitabilmente a passo ridotto.

Problemi tecnici anche per il giapponese Kojiro Shiraishi, che lamenta l'esplosione di una vela di prua, e Jean Pierre Dick che ha subito alcuni problemi ad un avvolgitore.

In testa alla flotta si segnala invece la performance importante di Alex Thomson con Hugo Boss, che ha prima recuperato un distacco di circa 60 miglia e adesso si trova in vantaggio di 37 sul secondo, attualmente Vincent Riou su PRB con Armel Le Cleac'h scivolato in terza posizione.

Hugo Boss ha mostrato un incremento di prestazioni notevole nelle ultime 48 ore, tanto da essere costantemente il più veloce a tutti i rilevamenti in classifica. Riuscirà l'inglese a tenere questo ritmo forsennato? Reggerà il suo IMOCA alle velocità elevatissime che il britannico sta imponendo alla barca? Il dato di fatto è che Thomson sarà il primo a entrare nei doldrums, dopo essere stato l'unico a passare dentro l'arcipelago di Capo Verde per andare a cercare l'accelerazione del vento tra le isole.

Il pot au noir (doldrums o zona di convergenza intertropicale) attualmente si presenta meno esteso del solito. La zona di venti leggeri è inferiore alle 500 miglia: gli skipper sentiranno una progressiva rotazione del vento verso est e una diminuzione d'intensità fino ai 6-7 nodi. Tuttavia sembra concreta la possibilità di un passaggio discretamente veloce sulle zone di calma data la buona direzione dalla quale continuerà a soffiare la brezza leggera.

Per l'approccio alle calme sembra ben posizionato Sebastien Josse, in quarta posizione con 43 miglia di ritardo: Edmond de Rothschild è la barca più a ovest e dovrebbe essere quella a subire di meno la diminuzione del vento. Difficile prevedere chi sarà il primo a uscire dalle calme, ma Thomson o Josse sembrano i favoriti.