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Vendée Globe: la tempesta non lascia danni, per Banque Populaire è fuga vera

La depressione che ha interessato la flotta è passata senza lasciare conseguenze gravi, ma nel frattempo Armel Le Cleac'h in testa fa il suo gioco e non sbaglia nulla

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La burrasca che ha interessato il Vendée Globe sta perdendo d'intensità e si dirige verso sud, oltre il limite dei ghiacci. Al quartiere generale del Globe a Parigi tirano un sospiro di sollievo, tutti gli skipper stanno bene e non si segnalano problemi particolari.

Per la prima volta nella storia di questa regata uno skipper è stato costretto a passare dallo Stretto di Bass, tra la Tasmania e l'Australia. Jean Pierre Dick con St Michel Virbac ha infatti messo in stand by la regata per concentrarsi solo sulla sua sicurezza e su quella della barca, reputando la sua posizione troppo pericolosa con la depressione in arrivo. Dick infatti, rispetto a Elies e Le Cam, sembrava posizionato male e destinato a subire le condizioni più dure di una tempesta che ha soffiato fino ai 60 nodi.

Stoico Le Cam, che non è mai andato alla capa e ha proseguito verso est con il minimo della tela a riva: lo skipper di Finisterre Mer Vent è infatti il vero vincitore di questa tempesta, quello che ne esce con la situazione di classifica migliore. Era staccato da Elies e Dick e adesso ha guadagnato miglia preziose tornando a lottare per posizioni importanti.

Davanti cambia poco la musica della regata. A dirigere l'orchestra ancora una volta è lo “Sciacallo” Armel Le Cleac'h: costante, cinico, regolare, spietato, voleva prendersi il Vendée e lo sta facendo a suo modo, nonostante Alex Thomson si sia rivelato in queste settimane un avversario molto più duro del previsto.

I due leader stanno attraversando una fase di transizione caratterizzata da una marcata alta pressione, velocità ridotte e frequenti cambi di bordo. Nelle prossime ore i due IMOCA dovrebbero tornare a macinare miglia e pare proprio che il primo ad agganciare il vento più forte sia proprio Armel Le Cleac'h.

Capo Horn dovrebbe essere in vista per Natale e realisticamente a girarlo in testa dovrebbe essere Banque Populaire. Nonostante Hugo Boss sia riuscito ad ottenere una buona separazione laterale che può concedergli qualche mossa tattica, le possibilità di rimonta nell'immediato sembrano poche, anche perché Le Cleac'h si tiene stretto il SUD che come sempre garantisce un notevole risparmio di miglia sul percorso ideale.

Se Thomson riuscirà a tenersi a una distanza ragionevole, e le 300 miglia di ritardo odierne iniziano a essere pesanti, le possibilità di attacco potrebbero presentarsi in Atlantico, quando Hugo Boss potrà navigare mure a dritta sul suo foil sano.