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domenica 29 novembre 2020

Incertezze Atlantiche

Quattro barche in poco più di tre miglia quando mancano ancora oltre 2.500 miglia al traguardo di Newport.

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Atlantico - La flotta della Volvo Ocean Race è entrata nella seconda e decisiva parte della sesta tappa. Ieri le sei barche hanno tagliato per la quarta e ultima volta la linea dell'Equatore, ma non ci sono stati troppi festeggiamenti a bordo perché l'attenzione di tutti i 57 velisti, e soprattutto dei sei navigatori, è puntata sulle scelte strategiche importantissime che li attendono nelle prossime ore. Il gruppo è ancora super compatto, con i primi quattro team racchiusi in sole 3,3 miglia, malgrado una discreta separazione laterale di una quarantina di miglia.

La testa della flotta è nelle mani di Dongfeng Race team, che l'ha strappata ai leader della classifica generale Abu Dhabi Ocean Racing. I due, con la minaccia degli altri due inseguitori Team Brunel e MAPFRE, stanno giocando al gioco del gatto con il topo.

La tappa e la regata, comunque, sono ancora molto aperte e tutto tranne che decise, con le sei barche che lottano a stretto contatto e con velocità alte e molto prossime, sopratutto in vista delle scelte tattiche da prendere nei prossimi giorni, incluso il momento cruciale della strambata per portarsi con la prua verso gli Stati Uniti una volta passate le Virgin Islands.

Alle spalle degli spagnoli Team Alvimedica, distanziato di poco meno di 25 miglia e le veliste di Team SCA, che hanno perso un po' di terreno nello spostamento da est ad ovest e si sono trovate sottovento e a centro gruppo e ora inseguono in sesta posizione a una trentina di miglia. “

Con quasi la metà dei punti i palio ancora da decidere e più di 2.500 miglia al traguardo di Newport, dove secondo le ultime proiezioni le barche potrebbero giungere il prossimo 7 maggio, continuano sia la lotta che le incertezze Atlantiche.