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Colpo di scena al Vendée Globe: Dalin riprende Bestaven, Pedote supera Le Cam

Dalin, il leader del Vendée Globe, perde tutto il suo vantaggio, Dalin è pronto al sorpasso e Pedote, lo skipper italiano, va all’attacco

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Se esistesse un regista per questo Vendée Globe senza dubbio sarebbe uno di quelli che girano i thriller con molta suspense e continui colpi di scena perché quello che sta succedendo in Atlantico è sorprendente.

Il leader Yannick Bestaven in due giorni ha visto evaporare 400 miglia di vantaggio e adesso il suo primo posto, pur con le 10 ore di abbuono da calcolare all’arrivo concesse dalla Giuria per i fatti legati al recupero di Kevin Escoffier in seguito al naufragio di PRB, non è più così al sicuro.

Al traguardo di Les Sables mancano 4700 miglia e la battaglia per la vittoria è completamente e definitivamente riaperta.

Charlie Dalin, da molti considerato come uno degli skipper tecnicamente più validi di questo Vendée Globe, è ormai a 63 miglia da Bestaven su Maitre Coq e sembra nella condizione di potere accorciare ancora il distacco.

Bestaven è “intrappolato” in una zona di venti leggeri e di bolina che lo costringono a un avanzamento ridotto e con un angolo poco favorevole.

Appena dietro Apivia e Dalin che navigano in vento leggero ma con un angolo aperto, al traverso, e riescono ad avanzare meglio sulla rotta ideale verso nord.

Le cattive notizie per Bestaven non sono finite, perché dietro Dalin ci sono anche Ruyant, Seguin e uno scatenato Louis Burton. La fuga di Bestaven, che dura ormai da diverse settimane, sembra quindi rientrata e c’è da capire adesso come lo skipper di Maitre Coq possa difendersi.

Nella posizione in cui si trova sembra costretto ad andare a bolinare lungo le coste del Brasile, in attesa dell’agognato ingresso dell’Aliseo che finalmente gli porterà una rotazione del vento verso destra, con conseguente accelerazione e recupero di una rotta buona verso nord.

Prima di quel momento però le barche che si trovano più ad est, come Dalin, potrebbero già averlo affiancato. Non è ancora chiaro se possa avvenire anche un sorpasso, ma è certo che sono ore di grande stress emotivo per il leader.

Sul piede di guerra anche Giancarlo Pedote decisamente all’attacco in questa risalita dell’Atlantico. Lo skipper toscano di Prysman Group, dopo un lungo inseguimento, ha superato Jean Le Cam, grazie a una migliore traiettoria e andando ad anticipare la strambata per restare in una zona di vento migliore.

La situazione è quindi molto interessante anche per l’italiano risalito adesso fino all’ottava posizione, a 355 miglia da Bestaven. Con la condizione meteo attuale, ovvero con gli alisei un po’ “pigri”, per Pedote è un momento favorevole, dato che sembra che tutto possa ancora succedere.

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Vendée Globe 2020/2021, la nona edizione, 33 skipper, più di 25 mila miglia intorno al mondo, in solitaria e senza assistenza, su prototipi di carbonio iper tecnologici, molti dei quali dotati di foil.

Il record da battere è quello registrato da Armel Le Cleac’h su Banque Populaire nel 2016 con il tempo di 74 giorni 03 ore 35 minuti e 46 secondi.

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