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Si fermano le microesplosioni sulla Concordia

La nave si muove e questo ha obbligato i soccorritori a sospendere le operazioni

NSS
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Isola del Giglio - Ieri, gli incursori della marina avevano iniziato a piazzare delle microcariche sullo scafo della Concordia per aprire dei varchi in zone della nave altrimenti non raggiungibili. Questo aveva permesso il recupero di cinque corpi nel pomeriggio di ieri. Questa mattina, l’attività degli incursori e quella dei soccorritori, è stata sospesa a causa di uno spostamento dello scafo.

Prima di riprendere le operazioni di ricerca dei dispersi, bisognerà appurare che la nave abbia trovato un nuovo punto di appoggio. Il pericolo è che, questa, scivoli giù dal costone sulla quale è adagiata e si inabissi su di un fondale di settanta metri.
Intanto una telefonata tra il Comandante della Capitaneria di Livorno Gregorio Di Falco e il Comandante della Concordia, registrata nelle prime ore del naufragio e messa su internet, ha scatenato l’indignazione popolare.
In questa appare chiaro come il comandante Francesco Schettino del Concordia, si sia preoccupato solo di mettere in salvo se stesso, abbandonando al loro destino i passeggeri della nave che lui stesso aveva condotto al naufragio.



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