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domenica 29 novembre 2020

Day 58 - Dick rompe lo strallo di prua

Mentre navigava di bolina, Vibrac Parpec 3 ha rotto lo stroppo che tiene lo strallo di prua

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Day 58 - La notte passata, mentre navigava di bolina con un vento da 30 nodi, Vibrac Paprec 3, la barca di Jean Pierre Dick, ha rotto lo stroppo che regge lo strallo di prua. Lo skipper ha immediatamente poggiato per scaricare pressione dalla prua. La manovra ha evitato che si verificassero danni maggiori. Da quello che si capisce dai comunicati della Vendée Globe e dalle fotografie fornite, lo strallo di prua di Vibrac Paprec 3 è collegato al ponte da uno stroppo tessile che ha ceduto per lo stress. Ora Jean Pierre Dick, dovrà trovare il modo di sostituirlo. Lo strallo di prua esercita una grande pressione sul suo punto di mura e la riparazione dovrà essere molto resistente.

Energia – Ieri sera durante la versione inglese della Vendée Globe tv, si è aperta una discussione sul modo di fornire un adeguato flusso di energia elettrica alle barche. Javier Sansò, skipper di Acciona, una barca completamente autosufficiente da un punto di vista energetico, ha dichiarato che lui, gli idro generatori, li ha azionati solo due volte da quando è partito e il resto dell’energia la sta traendo dai pannelli fotovoltaici ad alto rendimento che monta sulla barca.

Mike Golding, lo skipper inglese di Gamesa, ha fatto notare che Sansò ha ragione, ma i pannelli che lui monta sono estremamente costosi e quelli, sempre di ottima qualità, ma più accessibili, hanno una resa scarsa e non sufficiente a rendere indipendente la barca, inoltre sono troppo dipendenti dai fattori atmosferici.

Mike ha quindi rivelato che anche lui si è trovato a non poter utilizzare gli idro generatori per due settimane. “Gli idrogeneratori – ha detto Golding – funzionano molto bene, ma è andato in corto qualcosa nello strumento che deve smistare l’energia prodotta alle batterie. Ho rischiato di avere un incendio a bordo per colpa di quella scatola.”

Il problema dell’energia elettrica continua a essere il più sentito da molti skipper. Alex Thomson ha fatto più di metà regata in modalità risparmio, rinunciando a l’utilizzo di qualsiasi cosa che richiedesse energia elettrica e non fosse indispensabile a causa dei danni subiti ai suoi idrogeneratori.

Bernard Stamm, anche se non verrà squalificato definitivamente, rischia di non poter terminare la regata perché i suoi idrogeneratori, in seguito alla collisione con un oggetto non identificato, hanno riportato danni irreparabili e se non riuscirà a rifornirsi di gasolio, per produrre energia con il motore, dovrà ritirarsi.

Jean Le Cam – Jean Le Cam ha passato Capo Horn ed è entrato, con grande sollievo, in Atlantico lasciando i suoi diretti inseguitori a combattere con la burrasca che sta mettendo a dura prova il gruppetto di centro classifica da giorni.

Classifica 8 gennaio ore 9:00
1- Macif (François Gabart)
2- Banque Populaire (Armel Le Cléac´h)
3- Virbac Paprec 3 (Jean-Pierre Dick)
4- HUGO BOSS (Alex Thomson)
5- SynerCiel (Jean Le Cam)
6- Gamesa (Mike Golding)
7- Mirabaud (Dominique Wavre)
8- Bernard Stamm (Cheminées Poujoulat)
9- Arnaud Boissières (AKENA Vérandas)
10- Javier Sansó (ACCIONA 100% EcoPowered)
11- Bertrand de Broc (Votre Nom Autour du Monde avec EDM Projets)
12- Tanguy De Lamotte (Initiatives-coeur)
13- Alessandro Di Benedetto (Team Plastique)