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Tempesta sul Vendée Globe. Dalin: “Come una guerra”

Il leader del Vendée Globe Dalin sta affrontando condizioni durissime, Giancarlo Pedote superato da Isabelle Joschke non molla il gruppo di testa

NSS
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Cosa passerà nella testa di Charlie Dalin sulla sua Apivia, lo skipper in testa al Vendée Globe che ormai da tre giorni sta navigando in condizioni meteo in cui l’intensità minore del vento registrata è stata di 35 nodi, con punte prossime ai 60?

Non lo sappiamo con esattezza, il francese comunica poco e non si dilunga molto sulle sue emozioni. Nell’ultimo video inviato da bordo sta quasi in silenzio, e poi fotografa la situazione dicendo: “ C'est un peu la guerre”. (E’ un po’ la Guerra.)

Si nota in queste immagini come Dalin abbia quasi completamente fatto rientrare il lato lungo del foil sottovento. Una scelta di prudenza, in questo modo la barca non si alza sull’acqua o lo fa poco e si evitano dolorose discese dalle onde che mettono sotto stress lo scafo e l’attrezzatura.

Non sono certo queste le condizioni in cui un foiler come Apivia può esprimere il suo potenziale, e Dalin, che fino ad ora ha centellinato la fatica della sua barca, lo sa bene.

Apivia conserva 278 miglia di vantaggio su LinkedOut di Thomas Ruyant, in terza posizione invece è risalito Louis Burton, a 317 miglia, che dopo un paio di giorni molto difficili tra mare caotico e problemi di bordo sembra avere sfoderato nuovamente l’ascia di guerra e ha una posizione molto a sud potenzialmente minacciosa per i giorni a venire dato che sarà quello che farà meno strada di tutti.

Giancarlo Pedote sembra avere momentaneamente perso la sfida ravvicinata con la franco tedesca Isabelle Joschke, che era alle spalle di Pedote e adesso lo ha staccato di circa 90 miglia.

Pedote è decimo, a 677 miglia dal leader, è ormai in coda alla depressione che sta interessando il gruppo di testa e già da oggi dovrebbe avere condizioni più semplici per recuperare un po’ di velocità e restare attaccato al treno dei fuggitivi.

Prysmian Group nei giorni scorsi ha sviluppato una rotta prudente in linea con l’obiettivo del suo skipper che è quello di andare veloce quando lo stato del mare lo consente e mettersi in difesa quando le condizioni diventano dure e gli imprevisti tecnici sono in agguato.

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Vendée Globe 2020/2021, la nona edizione, 33 skipper, più di 25 mila miglia intorno al mondo, in solitaria e senza assistenza, su prototipi di carbonio iper tecnologici, molti dei quali dotati di foil.

Il record da battere è quello registato da Armel Le Cleac’h su Banque Populaire nel 2016 con il tempo di 74 giorni 03 ore 35 minuti e 46 secondi.


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